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Franco Cano
12 gennaio 2009
Eccellenza: La Palma sconfitto e sfortunato
Ennesima sconfitta nella seconda giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Regionale. I ragazzi di mister Leonardi si sono presentati in quel di Carbonia con il neo acquisto Sini proveniente dall’Alghero

ALGHERO - Un La Palma davvero sfortunato ha rimediato l’ennesima sconfitta nella seconda giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Regionale. I ragazzi di mister Leonardi si sono presentati in quel di Carbonia con il neo acquisto Sini proveniente dall’Alghero e il dichiarato intento di conquistare un risultato positivo, per cambiare il corso di una stagione che rischia di trasformarsi in un vero e proprio calvario. Ancora una volta però la gran mole di gioco sviluppata dagli algheresi (che dalla metà del secondo tempo hanno giocato in dieci uomini), non ha trovato nel gol il meritato premio.
Sin dalle prime battute di gioco infatti i rossoblu hanno preso d’assedio la porta mineraria, grazie ad un centrocampo abile nell’imbrigliare le trame avversarie e allo spirito di squadra degli attaccanti che a turno si sono impegnati a “rientrare” per dar man forte ai compagni dei reparti più arretrati. In più di un’occasione, dunque, i difensori avversari hanno dovuto ricorrere al fallo per sventare le sfuriate di Malfitano e compagni. Più guardingo invece il Carbonia, abile tuttavia nello sfruttare l’inevitabile sbilanciamento in avanti degli algheresi: ne è scaturito un primo tempo povero di emozioni ma vivo dal punto di vista agonistico.
Di tutt’altro spessore la ripresa, che ha visto l’undici rossoblu spostare il baricentro in avanti, nel tentativo di dare maggior incisività al reparto avanzato. Al 15’ Maninchedda si produce in una delle sue discese: cross al centro dell’area e gran colpo di testa di Federici che impegna l’estremo avversario in un difficile intervento. Ancora La Palma con Piccolo che sfruttando un’incomprensione fra due difensori prende palla al limite dell’area e lascia partire una staffilata che sibila alla destra del palo. Il Carbonia prova ad addormentare la gara ma sono sempre i ragazzi di Leonardi a condurre le danze: il cronometro segna il 13’ quando Mura vince un rimpallo a centrocampo e serve sulla destra Federici: il forte attaccante algherese si invola verso l’area ma viene fermato dalla bandierina del collaboratore dell’arbitro che segnala un fuorigioco davvero molto dubbio.
La decisione suona come un vero e proprio campanello d’allarme, considerando che troppe volte quest’anno i rossoblu sono stati penalizzati da discutibili decisioni arbitrali. La paura di rivivere passate esperienze inizia materializzarsi e pochi minuti dopo, puntuale arriva la beffa: Cardinale cerca di recuperare un pallone all’altezza della linea di fondo, ingaggiando un duello in velocità con Lebiu che lo precede. Il contatto è inevitabile e la successiva caduta del giocatore minerario induce l’arbitro ad estrarre il cartellino rosso.
Con un uomo in meno e il disperato bisogno di far punti, la gara del La Palma si trasforma in una sfida all’arma bianca; non cambia il tema tattico, ma ciò rende inevitabilmente più vulnerabile una retroguardia che sino a quel momento era rimasta pressoché inoperosa. Al 18’ tuttavia il Carbonia guadagna un calcio di punizione, per un’ entrata irregolare di Maninchedda ai danni di Trogu. Lo stesso Trogu si incarica del tiro e dal vertice destro dell’area algherese lascia partire un’autentica sassata che Montella intercetta ma non trattiene; sulla ribattuta si catapulta Mendez che da pochi passi infila la porta con un tiraccio all’incrocio dei pali.
Con un gol di vantaggio e in superiorità numerica il Carbonia gioca sul velluto, anche perché nel disperato tentativo di recuperare lo svantaggio, i rossoblu offrono il fianco alle veloci ripartenze dei minerari che spesso si rendono pericolosi in contropiede. Così, la soddisfazione di aver sbloccato la gara da una parte e la paura di incappare nell’ennesima beffa dall’altra, si traducono in una sorta di guerra psicologica con i padroni di casa chiaramente avvantaggiati ma con i ragazzi di Leonardi che sino al fischio finale del signor Sanna (la cui direzione è apparsa ai più abbondantemente al di sotto della sufficienza), hanno cercato in tutti i modi di riequilibrare le sorti dell’incontro.
Che dire? Resta un velo di tristezza per l’ennesima prestazione positiva non ripagata dal risultato: «Non so più a quale santo votarmi - ha dichiarato il team manager Amabile Simbula - ma non ho niente da rimproverare a questi ragazzi, che ancora una volta hanno dimostrato grande attaccamento ai colori sociali». Dalle parole del dirigente rossoblu traspare tuttavia l’ottimismo di chi è convinto che in un modo o nell’altro la stagione possa ancora essere salvata.
Il campionato di Eccellenza è massima espressione calcistica regionale e rappresenta un vero e proprio patrimonio per una comunità di poche anime come Santa Maria La Palma, una realtà spesso dimenticata dalle istituzioni. Domenica prossima i rossoblu orfani di Cardinale affronteranno al “Cataldi” il Porto Rotondo che oggi, in zona Cesarini, ha acciuffato il pareggio con il Villasimius. Sarà un vero e proprio scontro salvezza e considerando che sia l’Alghero che il Fertilia saranno impegnati in trasferta, cogliamo l’occasione per fare un appello a tutti gli sportivi algheresi, perché vengano numerosi a sostenere la squadra. In fondo, anche a Santa Maria La Palma si parla e si vota in algherese.
CARBONIA – LA PALMA 1-0
CARBONIA: Bove, Di Meglio, Marongiu, Mendez, Giandon, Lebiu, Milia, Basciu, Trogu, Murru. Allenatore Sergio Fadda.
LA PALMA: Montella, Sini, Maninchedda, Peppe, Mura, Piccolo, Sanna (dal 40’st. Lorenzoni), Cardinale, Federici, Malfitano (dal 30’st. Chiarenza), Matteo. Allenatore Lamberto Leonardi.
ARBITRO: Sanna di Ozieri.
Foto d'archivio
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