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A.B.
5 marzo 2009
Finanza: Prosegue l’operazione "Las Vegas"
Sei sequestri di videogiochi irregolari e dodicimila euro di sanzioni elevate dai baschi verdi galluresi

OLBIA - La Tenenza di Palau, coadiuvati dai baschi verdi della Compagnia di Olbia, in stretta collaborazione con i funzionari dell’“Aams” di Cagliari, presenti all’intervento, nell’ambito dell’operazione denominata “Las Vegas 2” ed in accordo a quanto stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nel settore, ha condotto una brillante operazione tesa al contrasto ed all’utilizzo di apparecchi e congegni da divertimento irregolari.
Infatti, l’attività investigativa, portata avanti dai militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Palau, ha portato al sequestro di altri sei apparecchi irregolari rinvenuti all’interno di un bar e di una sala giochi in quanto non conformi alla normativa vigente. In particolare, all’interno dei due locali pubblici sono stati rinvenuti apparecchi che non riproducevano i giochi per i quali erano stati autorizzati ma bensì altri che riproducevano la “slot machine”. Inoltre, all’interno del bar sono stati anche rinvenuti tre apparecchi che accettavano banconote di vario taglio, da cinque a cinquanta euro, mentre la norma prevede solo l’utilizzo di monete da un euro.
La fattispecie contestata risulta essere particolarmente pericolosa per due motivi. In primo luogo, trattandosi di apparecchi non collegati alla rete telematica, i congegni possono essere facilmente manomessi e consentire che venga impostato un gioco che sovverta il rapporto “vincite rese-denaro giocato”, determinato per legge nel 75percento su un ciclo di centoquarantamila ed, in secondo luogo, per il danno causato agli interessi pubblici in quanto il mancato controllo non consente all’erario di effettuare il previsto prelievo fiscale sulle somme giocate. Inoltre, non è da sottovalutare che alcuni apparecchi consentivano di giocare con banconote fino da cinquanta euro, rendendo ancora più insidioso e pericoloso il gioco per gli stessi avventori che in questo modo possono perdere somme consistenti in pochi minuti.
L’operazione ha permesso inoltre di sequestrare le banconote e le monete presenti all’interno degli apparecchi irregolari per un ammontare complessivo di circa cinquecento euro.
Al titolare della sala giochi ed ai gestori degli apparecchi sequestrati sono state contestate le sanzioni amministrative previste e applicate per tali inadempienze, che variano da un minimo di mille ad un massimo di seimila euro per ogni apparecchio irregolare.
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