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A.B.
3 settembre 2009
Scuola: Lavoratori precari in assemblea
Personale docente e non docente, si è ritrovato nella sede della Cgil di Sassari

SASSARI – Ieri pomeriggio, circa quattrocento lavoratori precari della scuola, tra personale docente e non docente, si sono riuniti davanti alla sede della “Cgil” di Sassari per discutere dei tagli previsti dalla riforma Gelmini: complessivamente duemilacinquecento circa in tutta la Sardegna.
L’assemblea, spontaneamente convocata dagli stessi lavoratori ed appoggiata dalla Cgil sassarese, che l’ha sostenuta e coordinata, doveva essere ospitata nel saloncino al piano terra dello stabile di Via Rockfeller, ma la straordinaria adesione dei lavoratori ha costretto a tenere l’incontro sul piazzale antistante l’edificio. Dal dibattito, cui hanno partecipato il segretario confederale Antonio Rudas, la segretaria generale della “Flc-Cgil” Caterina Mura e Francesca Nurra, componente della segreteria, è emersa la volontà comune di opporsi alla riforma governativa che rischia di mettere in pericolo il diritto fondamentale all’istruzione.
L’assemblea spontanea ha affidato a un gruppo di lavoratori il compito di redigere un documento con le rivendicazioni da presentare al Governo ed alla Regione Autonoma della Sardegna, e nel contempo di stabilire forme di lotta che, già da lunedì prossimo, richiamino l’attenzione sulla grave situazione in cui versano i lavoratori sardi precari della scuola.
La Cgil di Sassari sostiene e appoggia pienamente il comitato spontaneo dei lavoratori, colpiti in tutta Italia dalla “controriforma” del Governo Berlusconi. In Sardegna si stima che la mannaia imbracciata dal Governo taglierà di netto il 5percento del personale. Questa decisione, in particolare nel sassarese, già colpito duramente dalla crisi della chimica, rischia di dissanguare un territorio già fortemente provato.
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