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S.A.
4 dicembre 2009
Famiglie sarde, le più povere d´Italia
Il Censis ha confermato la grave situazione socio-economica della Sardegna, al primo posto in Italia per il numero di famiglie che soffrono di povertà alimentare

CAGLIARI - Il Censis, l'istituto di ricerca socioeconomica ha confermato l'analisi drammatica sulla condizione socio-economica della Sardegna, già descritta dalle Organizzazioni sindacali. Da un paio d’anni insistiamo - ha dichiarato il segretario regionale della Cisl a Mario Medde - nel richiamare Regione e Comuni sulla grave situazione economica e sociale originata prevalentemente dall’assenza o precarietà del lavoro.
Due dati Censis fotografano meglio di altri le condizioni dei sardi: l’indicatore del disagio sociale e la povertà alimentare. Il primo riguarda la disoccupazione che vede, in una graduatoria di 30 province centromeridionali, la provincia di Sassari decima, Nuoro undicesima, Cagliari quindicesima e Oristano al 28°posto. Riguardo al numero di famiglie in condizioni di povertà alimentare, la Sardegna occupa la prima posizione in Italia dall’alto del 10,8%.
«L’indignazione e la preoccupazione, che l’annuncio di questi dati puntualmente provoca - si legge nel documento della Cisl - non deve restare episodio di un momento o di una giornata, ma deve tradursi in provvedimenti concreti. La Cisl anche in questa Finanziaria in discussione in Consiglio regionale ha chiesto norme e risorse da destinare a un Piano straordinario per il lavoro e ad azioni di contrasto alla povertà».
Intanto, l’Unione Europea ha proclamato il 2010 anno della lotta alla povertà, «ma il sindacato - fanno sapere dalla Cisl - in continuità con quanto fatto nei mesi e negli anni scorsi non aspetterà il prossimo 1° gennaio per intensificare la mobilitazione perché siano attuate adeguate misure di contrasto alla povertà».
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