ALGHERO - Stop ai voli nazionali targati Ryanair per due mesi, dal 23 gennaio al 20 marzo 2010, poi la compagnia aerea low cost irlandese riapre prenotazioni e collegamenti con tutti i principali aeroporti serviti in Italia, Alghero compreso. E così la guerra dei documenti tra Enac e Ryanair passa in secondo piano.
La decisione la compagnia irlandese l'ha già presa, confermando la possibilità di acquistare i biglietti con l'inizio della primavera e l'apertura di tutte le tratte stagionali. Dal 20 marzo infatti, riparte l'Alghero-Bergamo (Milano), l'Alghero-Pisa e l'Alghero-Roma, tutti quotidiani, e l'Alghero-Verona; dal 21 via alla tratta Alghero-Venezia; il 22 riparte l'Alghero-Bari e il 29 marzo l'Alghero-Ancona. Stessa sorte per tutti i dieci aeroporti italiani collegati dalla Ryanair.
La novità svelata da
Alguer.it però, lascia aperte grandi ombre sui rapporti istituzionali con l'Enac e le stesse società di gestione aeroportuali, che sulla presenza di Ryanair in bassa stagione hanno investito molto dei loro fondi a disposizione. Per i rappresentanti politici del territorio poi (vedi quelli di Sardegna), è la definitiva mazzata sulla loro credibilità. Per loro che parlano con termini quali "destagionalizzazione" e "sistemi aeroportuali", ci pensa il Boeing targato O'Leary a portarsi via inutili parole al vento.
La scelta di riattivare le rotte dal 20 marzo, infatti, non convince Vito Riggio, che in una intervista a "Il Messaggero", ipotizza l'apertura delle tratte libere ad altre compagnie. «Se la stessa Ryanair se ne va e un’altra compagnia garantisse di svolgere lo stesso servizio, noi glielo concederemo e O’Leary, al suo ritorno, troverebbe il posto occupato. Gli slot non sono concessi a piacimento, ma solo se vengono utilizzati», puntualizza il presidente dell'Enac.
Nella foto: Vito Riggio, presidente Enac