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S.A.
8 gennaio 2010
Alcoa, giorni decisivi per l´accordo
La trattativa fiume in corso ieri al ministero non ha prodotto documenti ufficiali sui quali cantare vittoria. Dalla multinazione è arrivata la richiesta di avviare la cassa integrazione, decisione congelata per i prossimi dieci giorni

ROMA - La vertenza Alcoa non ha ancora documenti ufficiali sui quali cantare vittoria, anzi un'intesa pare sempre più lontana. La trattativa tra Governo, Regione e sindacati da una parte; e i vertici dell'azienda americana, dall'altra, non ha prodotto risultati concreti. L'incontro è avvenuto ieri (giovedì) nel Ministero dello Sviluppo Economico ed è proseguito fino a notte fonda.
Esiste una bozza di accordo sulle tariffe energetiche, nodo della questione, che, tuttavia, con il passare delle ore di riunione-fiume, è parsa più essere in generale la congiuntura economica mondiale in forte crisi, dalla quale Alcoa non è uscita indenne.
Dalla multinazione è arrivata la richiesta di far partire da subito le procedure di cassa integrazione, decisione congelata per i prossimi dieci giorni che occorreranno ai vertici del'azienda per verificare i termini di un possibile accordo sui prezzi dell'energia.
Il sindacati Cgil, Cisl e Uil, presenti nella riunione al ministero, insieme agli assessori regionali alla Programmazione Giorgio La Spisa e all'Industria Sandro Angioni, hanno chiesto di non interrompere la produzione e sulle nuove iniziative dei lavoratori si deciderà in un'assemblea indetta in fabbrica questo pomeriggio.
Nella foto: La manifestazione dei lavoratori Alcoa a Roma
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