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red
25 ottobre 2004
Torri, l’amministrazione non convince Stella Nascente
Il dirigente del movimento, Lelle Caria, interviene in merito alle risposte date dalla Amministrazione comunale in relazione alla richiesta di spiegazioni sui lavori in corso nella torre conosciuta come “dei cani” e fino a qualche mese fa vero e proprio orinatoio a cielo aperto

Il movimento politico autonomo “Arcobaleno di Stella Nascente” in una nota stampa a firma del dirigente Lelle Caria ritorna sul tema dei lavori nella torre di San Giacomo.
«Siamo invero poco lieti di osservare, una volta di più, come per avere risposte, più o meno esaurienti, su qualcosa di pubblico interesse, si debba ricorrere alle colonne dei giornali, o all’occhio indiscreto, quando lo è, della telecamera!». Il dirigente si riferisce alle risposte date dalla Amministrazione comunale in relazione alla richiesta di spiegazioni in merito ai lavori in corso nella torre conosciuta come “dei cani” e fino a qualche mese fa vero e proprio orinatoio a cielo aperto. Lavori consistenti nella realizzazione di un servizio igienico e un elevatore per disabili, che permetterà ai portatori di handicap di superare l’ostacolo rappresentato dalle scale di ingresso e di accedere alla torre in tutta sicurezza, come previsto per legge.
«Le spiegazioni fornite non appaiono affatto esaurienti, anzi, alimentano in me il convincimento che questa improvvisa sensibilità verso le classi socialmente deboli è quantomeno stupefacente» sostiene Lelle Caria, ribadendo la necessità di un maggiore confronto in Consiglio comunale e rimarcando anche i dubbi già espressi in precedenza circa la scelta di realizzare il servizio igienico per disabili all’esterno del monumento, nei pressi dell’ingresso.
Ma, quella che sembrerebbe una campagna contro l’adeguamento delle strutture alle normative vigenti, per “Arcobaleno di Stella Nascente” ha altre fondamenta: «ci sorge forte il dubbio che l’urgenza di simili lavori vada aldilà di un futuro utilizzo per brevi periodi e/o iniziative isolate: si teme piuttosto un progetto che poco avrebbe a spartire con la storia e i suoi temi». Il riferimento è all’utilizzo che venne fatto della torre negli anni sessanta, quando nella terrazza vennero posti dei tavolini.
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