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S.A.
12 gennaio 2010
Alcoa, nuova mobilitazione a Roma
I lavoratori Alcoa hanno confermato la nuova protesta che andrà in scena a Roma il prossimo venerdì per scongiurare la fermata degli impianti di Portovesme. Intanto l´azienda americana si è riservata di decidere sulle proposte del Governo dopo il 25 gennaio

PORTOVESME - I lavoratori Alcoa hanno confermato la nuova protesta che andrà in scena a Roma il prossimo venerdì per scongiurare la fermata degli impianti di Portovesme. Ieri (lunedì) nell'assemblea tenutasi in fabbbrica hanno partecipato il Governatore Ugo Cappellacci e la Presidente del Consiglio Regionale, Claudia Lombardo, che hanno sostenuto le nuove azioni di lotta.
Un tavolo immediato al ministero dello Sviluppo Economico e un atteggiamento chiaro da parte della multinazionale americana: queste sono le richieste avanzate nell'incontro. I tempi sono stretti, la procedura di cassa-integrazione dovrebbe durare 25 giorni, dopodichè l'azienda deciderà sulle proposte del Governo per l'abbattimento dei costi energetici.
Resta ferma nel fronte istituzionale-sindacale la decisione di salvare l'industria sarda e in questo caso il settore dell'alluminio, anche prendendo in considerazione la possibilità che Alcoa lasci. «Il nostro obiettivo è salvare gli impianti e i posti di lavoro, non importa se con o senza Alcoa» dicono dai sindacati.
Nella foto: La protesta a Roma dei lavoratori Alcoa
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