La Regione Sardegna non eroga i finanziomenti per l´aeroporto di Alghero dal 2007 e all´orizzonte si profila l´ennesima ricapitalizzazione dei soci. Stefano Lubrano chiede che fine abbia fatto il Piano Industriale. Danni enormi per tutto il territorio e le stesse imprese
ALGHERO - L'assessore regionale ai Trasporti
Liliana Lorettu chiama e la Confindustria del Nord Sardegna risponde: Che fine hanno fatto il piano industriale della società di gestione dello scalo algherese e il conseguente piano di privatizzazione, quali strumenti indispensabili per consentire ai tanti imprenditori interessati a dar seguito agli impegni solenni, più volte ribaditi dai soci pubblici, sin dalla fase di nuova costituzione della Sogeaal?
E' la dura presa di posizione di Stefano Lubrano, numero 1 dell'associazione di imprenditori, che fa alcune riflessioni sulla mancata erogazione da parte della Regione delle risorse, a suo tempo deliberate dalla Giunta, per sostenere l'attività di co-marketing legata alle linee aeree low cost, e, in particolar modo per Alghero, alle linee attivate da Ryanair. «Una carenza - sottolinea Lubrano - che ha sinora procurato durissime conseguenze per la Sogeaal e per il sistema delle imprese che operano nella Provincia di Sassari, e che porterà all'ennesima ricapitalizzazione della società».
E una situazione paradossale, precisa la Confindustria, perchè a tale ricapitalizzazione si arriverebbe, sostanzialmente, a causa degli inadempimenti del socio di maggioranza, ovvero per responsabilità della Regione. L'ultima ricapitalizzazione aveva visto alcuni soci non continuare in tale impegno mentre altri - precisa Lubrano - con enormi sacrifici sia finanziari che di reale opportunità economica, avevano scelto comunque di aderire.
«L’amministrazione regionale, infatti, considerando il possesso delle quote Sfirs, da una parte è socio di maggioranza assoluta, dall'altra, come Soggetto Istituzionale ha preso impegno formale a sostenere economicamente lo sviluppo delle low cost in Sardegna, ed in particolare ad Alghero. Non erogando tali risorse crea problemi alla società ed ai propri soci, oltre che a se stessa, costringendo i soci a ricapitalizzare, e quindi ad esborsi pesanti e non previsti, oppure a perdere quanto fino ad oggi investito nella Sogeaal con la diminuzione della propria quota, a seguito della più che eventuale non ricapitalizzazione».
E' una situazione assurda - attacca il presidente Lubrano - con precisa responsabilità della Regione che, invece di assicurare le risorse di sostegno già deliberate e in tempi certi, finirebbe per procurare un danno enorme all'attività della Sogeaal, agli altri soci e quindi all’intero sistema economico territoriale. «Il tutto appare ancora più inconcepibile in quanto comunque la Regione dovrà sborsare una cifra enorme per ricapitalizzare, disperdendo risorse che sarebbe ben più economico utilizzare per il co-marketing e non per un ennesimo intervento di salvataggio sul capitale».