Accuse di "cagliaricentrismo" all´amministrazione regionale. Non arrivano i fondi da tempo destinati al co-marketing dei low cost. Ancora tensione con la Ryanair, si gioca al rialzo
ALGHERO - Calma piatta, prima del terremoto. Nessuna parafrasi del famoso canto leopardiano, e nessuna "quiete dopo la tempesta" (solo annunciata). Qui si parla di un surreale gioco al massacro che ha come protagonisti principi Regione e aeroporto di Alghero (nelle vesti della Sogeaal). Non bastano i malumori e le tensioni acquietate solo poche settimane fa, con la prima compagnia aerea low cost europea che minacciava di cancellare tutti i voli internazionali dal Riviera del Corallo, adesso da Cagliari si gioca al rialzo. Proprio il gioco preferito dall'amministratore irlandese O'Leary.
Così la Ryanair, con i suoi costi elevati, diventa l'oggetto da abbattere (stranamente solo ad Alghero), costi quel che costi. L'aeroporto attende, da anni ormai, i finanziamenti co-marketing per i voli low cost, ma mentre per Cagliari non si fa una storia, finanziare Alghero diventa atto di beneficenza. Non bastano le pressioni dei politici (ormai pochissimo influenti) e quelle di Confturismo e
Confindustria, in regione non si muove foglia.
E le richieste di Ryanair, si badi bene, uguali per tutti gli scali, diventano stranamente un "ricatto" solo perchè a fianco al nome dell'aerostazione compare la scritta Riviera del Corallo (leggasi Alghero). Il rischio diventa allora un nuovo divorzio tra Ryanair e Alghero. L'assessore
Lorettu fa il muso duro dichiarando che non accetta giochi al rialzo, ma stranamente i soldi promessi non arrivano mai a destinazione, e dietro l'angolo della Sogeaal si spalancano le porte dell'ennesima ricapitalizzazione.
Inutile adesso riferire i vantaggi che la compagnia aerea ha portato al territorio del Nord Sardegna, Alghero compreso. Inutile anche sottolineare l'immobilismo della politica nel costruire una rete di servizi appetibili nel territorio. Sono sotto gli occhi di tutti. La Ryanair da sola vale più di quattro assessori al Turismo messi in fila. Solo così si spiegano le innumerevoli richieste che alla compagnia irlandese arrivano da mezza Europa per attivare nuove rotte. Precisato: tutte rotte ben retribuite.