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Red 18 marzo 2010
Impianti industriali: li acquisisca la regione
La proposta di legge per attivare le condizioni normative e finanziarie per l’acquisizione da parte della Regione degli impianti industriali
Impianti industriali: li acquisisca la regione

CAGLIARI - La proposta di legge – presentata dai consiglieri regionali di Sinistra Ecologia e Libertà Luciano Uras, Massimo Zedda e Carlo Sechi – si propone, in estrema sintesi, di attivare le condizioni normative e finanziarie per l’acquisizione da parte della Regione degli impianti industriali, avviati o sostenuti attraverso finanziamenti pubblici, che versino in stato di crisi e siano oggetto di dismissione.

L'acquisizione dovrà avvenire sulla base di una valutazione inerente la competitività delle produzioni e la natura strategica delle attività e dei prodotti. A curare il mantenimento, lo sviluppo e la rigenerazione dovranno essere soggetti – pubblici e privati, a partire dalla SFIRS e da nuovi capitali e capitali locali fino agli istituti di credito di interesse regionale, passando per forme attive di partecipazione dei lavoratori all'assetto societario – che anche in partenariato progettino mantenimento, sviluppo e rigenerazione degli impianti e delle produzioni oggetto degli interventi. La legge prevede inoltre la promozione di percorsi di ricollocazione sul mercato delle produzioni, avendo cura particolare per le eventuali proposte di partecipazione democratica dei lavoratori nella gestione delle aziende. Eventualità, questa, espressamente chiarita nell'articolo 5.

In sostanza, come definito nell'articolo 1, «la Regione al fine di salvaguardare le produzioni industriali competitive o strategiche, in temporaneo stato di crisi o oggetto di dismissione per delocalizzazione in altre regioni europee o extra-europee, e la relativa occupazione, costituisce uno specifico Fondo (50 milioni di euro per il 2010 a valere sui fondi FNOL, 50 milioni di euro per il 2011, 2012, 2013 a valere sul Bilancio annuale regionale, previa specifica norma finanziaria, ndr) presso la SFIRS al fine di acquisirne la proprietà anche in partecipazione con altri soggetti pubblici o privati. La Regione opera al fine di tutelare il tessuto economico e sociale dei territori interessati, in armonia con i principi in materia di diritto al lavoro di cui all’articolo 4 della Costituzione e nel rispetto delle normative comunitarie sulla concorrenza».

Sinistra Ecologia e Libertà definisce l'impianto normativo su cui si basa la proposta di legge. In primo luogo è corrispondente ai principi della Comunità Europea, stabiliti nell'articolo 2. Inoltre, la Costituzione sancisce il diritto al lavoro come elemento fondativo dell’ordinamento democratico. Contestualmente (art.4) impegna la Repubblica a promuovere le condizioni che rendano effettivo tale diritto. Lo Statuto Speciale della Regione Sardegna, ancora, prevede la possibilità (art.4) dell’espropriazione per pubblica utilità non riguardante opere a carico dello Stato.

La proposta di legge prevede l'istituzione, in capo all’Assessorato per l’Industria, della Commissione per l’acquisizione delle attività industriali in stato di crisi con il compito di svolgere le valutazioni sulla qualità delle produzioni, la congruità dei prezzi, le prospettive di mercato, lo stato degli impianti, l’utilità sociale dell’investimento, la sostenibilità ambientale, la conformità con la normativa comunitaria in materia di concorrenza.



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