|
Red
22 marzo 2010
«La Maddalena, troppe cose non quadrano»
Il Cipe non si riunisce e non delibera sui fondi destinati alle aree sotto-utilizzate. Troppe ombre sulla situazione intorno all´Isola de La Maddalena. L´intervento del capogruppo Pd Mario Bruno, che convoca urgentemente in aula il Governatore

ALGHERO - Luce sulla ingarbugliata situazione de La Maddalena, all'indomani del mancato vertice e delle inchieste giudiziarie che hanno scoperchiato la pentola delle opere pubbliche sull'Isola. «Il presidente Cappellacci trovi il tempo per riferire presto in aula sullo stato dei lavori a La Maddalena». Lo chiede il capogruppo del Partito democratico in Consiglio Regionale Mario Bruno, ricordando che la mozione del centrosinistra posta all'ordine del giorno dello scorso 5 marzo non è stata discussa proprio per l'assenza del presidente della Regione.
«Siamo preoccupati e vorremmo vederci chiaro – prosegue Bruno – Tante, troppe cose non quadrano». Infatti «non si capisce in base a quale logica la Regione, titolare dell'ex Arsenale, debba versare 400 mila euro di Ici all'anno ed incassi un affitto annuale del complesso pari a soli 60 mila euro». Oppure «non intuiamo la logica che ha portato ad affidare il commissariamento della Vuitton Cup al presidente della Regione e poi la stessa Regione viene posta in minoranza nello staff organizzativo e strategico del grande evento».
Soprattutto, insiste il capogruppo Pd, «è calato il silenzio sulle opere collaterali del G8, sulle procedure e sulle risorse». Il Cipe non si riunisce, «nonostante le continue rassicurazioni del centrodestra, del presidente e dei ministri, che vanno avanti da oltre un anno: lo sblocco delle risorse Fas continua a non essere all'ordine del giorno e la Regione assiste rassegnata e passiva ad uno scippo clamoroso e senza precedenti». «Ci chiediamo - conclude Mario Bruno - quando il presidente Cappellacci assumerà il ruolo guida di una Regione che sappia prendere l'iniziativa in difesa di interessi, risorse finanziarie e prerogative statutarie: è quanto gli chiedono i sardi e quanto il mandato istituzionale gli conferisce».
|