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S.A.
27 aprile 2010
Fiume Santo, ok alla nuova centrale
La Confindustria del Nord Sardegna esprime soddisfazione per la positiva conclusione dell’iter amministrativo riguardante la centrale elettrica di Fiume Santo, che segue di poche ore l’accorato invito rivolto alle rappresentanze politiche e amministrative

PORTO TORRES - «La Confindustria del Nord Sardegna esprime viva soddisfazione per la positiva conclusione dell’iter amministrativo riguardante la centrale elettrica di Fiume Santo, che segue di poche ore l’accorato invito rivolto alle rappresentanze politiche e amministrative con la “Lettera Aperta” dei giorni scorsi». Così il presidente degli industriali del nord Sardegna, Stefano Lubrano, ha commentato lo sblocco di una situazione, quella della centrale di Fiume Santo, incagliata presso il Ministero da oltre due anni.
«Il rilascio dell’ultima autorizzazione è anche frutto della fortissima pressione congiunta - ha detto Lubrano - esercitata da tempo da Confindustria e dalle Organizzazioni sindacali e fatta propria con successo dalla Presidenza della Giunta regionale, che ha seguito direttamente, d’intesa con le amministrazioni locali, tutte le ultime fasi amministrative che hanno portato alla tanto attesa definizione della vicenda».
Possono essere ora investiti gli oltre 600 milioni di euro (interamente privati) per la realizzazione di una nuovissima centrale superipercritica, con effetti di rilevante importanza per l’ambiente e, ovviamente, con straordinarie ricadute sul fronte produttivo e occupazionale, posto che sono previsti l’impiego di circa 100 imprese per oltre 1.000 addetti nella complessa fase di realizzazione dei nuovi impianti (e della demolizione della vecchia centrale).
Augurandoci che gli ultimi dettagli tecnici vengano chiariti con la massima tempestività - conclude - sarà ora necessario vigilare affinchè le imprese locali, in forma singola od associata (e non mancano al proposito le opportunità) vengano adeguatamente coinvolte nelle fasi di appalto, per garantire la giusta ricaduta economica e occupazionale nell’area del nord ovest, alle prese da troppo tempo con una durissima recessione.
Nella foto: Stefano Lubrano, presidente di Confindustria nord Sardegna
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