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Red
13 maggio 2010
Governo, promesse mancate: «Sardegna, fatti sentire»
Giornata nerissima per l´Isola: «Dopo questo ennesimo fallimento - dice Bruno - diventa quasi inutile prendersela di nuovo con l´inettitudine di un governo regionale incapace di sostenere in modo efficace gli interessi dei suoi cittadini»

CAGLIARI - «Purtroppo, siamo alle solite. Dopo tante promesse, altre due tegole si abbattono sulla Sardegna: la marcia indietro della Ramco sull'acquisto della Vinyls di Porto Torres e l'ennesimo rinvio dello sblocco dei fondi Fas da parte del Cipe». Sono le dure parole del capogruppo del Partito democratico in regione Mario Bruno, al termine di una giornata nerissima per l'economia politica regionale.
«Così, a quindici mesi di distanza dalle elezioni regionali, dopo che tanto si è detto e promesso e ripromesso e garantito e assicurato, ci troviamo ancora una volta a non sapere quando i lavoratori del Petrolchimico di Porto Torres saranno sicuri di mantenere il loro posto di lavoro e a ignorare quando la Sardegna potrà contare sui circa 2,5 milioni di euro di risorse straordinarie per le opere pubbliche e le infrastrutture».
«Dopo questo ennesimo fallimento, diventa quasi inutile prendersela di nuovo con l'inettitudine di un governo regionale incapace di sostenere in modo efficace gli interessi dell'Isola e dei suoi cittadini. La risposta, a questo punto, deve giungere da tutti, indistintamente: la Sardegna - conclude Mario Bruno - deve tornare a farsi sentire con una grande mobilitazione di popolo che porti a Roma la voce di una regione che non riesce più a farsi rispettare».
Nella foto: Mario Bruno, capogruppo in regione del Partito democratico
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