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S.A.
20 ottobre 2010
"Hotel più competitivi": Macciocu scrive a Cappellacci
Il presidente di Federalberghi Confturismo per le province di Sassari e Gallura, in una lettera aperta al presidente della Regione chiede una visione urbanistica meno restrittiva per le strutture alberghiere sarde, per renderle competitive nel mercato

ALGHERO - «Ancora una volta il comparto turistico, nonostante la crisi economica di portata nazionale e internazionale, ha dimostrato la propria capacità produttiva rappresentando in Sardegna, anche nel 2010, un prodotto interno autorevole e una fonte economica e occupazionale non trascurabile». Lo sostiene Giorgio Macciocu, presidente di Federalberghi Confturismo per le province di Sassari e Gallura, in una lettera aperta al presidente della Regione, Ugo Cappellacci.
«Il comparto turistico ricettivo e dei servizi - prosegue Macciocu - alla pari di altre categorie imprenditoriali dell'Isola, sta vivendo momenti di forte contrazione economica, affrontandola con le proprie risorse, con inevitabili sacrifici, ma in una situazione di forte isolamento. Il mercato delle vacanze è oggi diventato una competizione globale, le nostre aziende debbono fare i conti con l'offerta orientale ma soprattutto con quella Mediterranea. Tutta la fascia costiera si è arricchita nel corso degli ultimi decenni di impianti alberghieri di livello assoluto, dotati di servizi, che sono stati realizzati grazie a una politica lungimirante e capace di comprendere anche le dinamiche dell'impresa».
Il presidente di Federalberghi e Confturismo prosegue ricordando al presidente Cappellacci: «da anni sosteniamo l'esigenza di centinaia di imprese alberghiere della Sardegna, soprattutto quelle realizzate negli anni 70/80, ubicate sulla fascia costiera, di riqualificare i propri impianti, iniziando dai posti letto ai servizi, palestre, ambienti per il tempo libero, impianti per trattamenti estetici, beauty farm, attività congressuali, spazi per l'intrattenimento, piscine coperte, interventi per i quali le nostre imprese sono pronte sul piano progettuale e contestualmente disposte ad affrontare gli oneri delle realizzazioni senza alcuna richiesta di intervento pubblico. Ciò che chiediamo invece è una visione urbanistica diversa da quella attuale, meno restrittiva, più comprensiva del fatto che se non riqualifichiamo gli impianti siamo fuori mercato e nel tempo saremo relegati a posizioni di marginalità».
Dall'organizzazione alberghiera del Nord Sardegna giunge poi un rilievo alla Regione: «Condividiamo la scelta di potenziare i trasporti attraverso gli interventi pubblici anche verso il fenomeno low cost ma se non si consentirà al patrimonio immobiliare alberghiero di riqualificarsi, anche questi investimenti verranno gradualmente vanificati. Noi vogliamo offrire al cliente low cost soggiorni che low cost non sono, ricchi di servizi di qualità».
Macciocu si rivolge al presidente Cappellacci: «siamo disponibili a confrontarci dove e quando vuole, illustrissimo Presidente, per portare alla sua attenzione i problemi reali della nostra categoria. Non vorremmo, per essere ascoltati, occupare aeroporti, stazioni, scali marittimi o assessorati regionali». «Ci rendiamo conto - conclude il presidente di Federalberghi - delle difficoltà che sta incontrando nello svolgimento del suo mandato. Problemi atavici, complessi, spesso anche strumentalizzati. Noi vorremmo essere al suo fianco, per affrontare insieme quelle situazioni che condizionano pesantemente lo sviluppo delle aziende nella certezza che tale sviluppo costituisce anche un elemento di crescita economica per l'intera Sardegna».
Nella foto: Giorgio Macciocu
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