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Red
9 febbraio 2005
Soru, positivo il summit in Algeria
«Il risultato è nell’utilità – afferma Soru - reciproca della Sardegna ad avere gas pulito e a basso costo per gli usi civili e dell’industria, e dell’Algeria ad avere un mercato vergine e la possibilità di raggiungere i mercati dell’Italia e dell’Europa attraversando la nostra Isola»

CAGLIARI – «Abbiamo trovato un’ottima disponibilità del Governo algerino nel facilitare l’ingresso delle imprese sarde in Algeria. Io spingerò perché venga assicurato un risultato concreto alle imprese sarde interessate a partecipare alle attività legate al gasdotto». Sono le prime parole di commento del viaggio di tre giorni ad Algeri del presidente della Regione. Al termine di una serie di incontri con i ministri del governo algerino, a molti dei quali hanno partecipato gli imprenditori sardi che facevano parte della delegazione, Renato Soru ha detto: «Il secondo risultato è nell’utilità reciproca della Sardegna ad avere gas pulito e a basso costo per gli usi civili e dell’industria, e dell’Algeria ad avere un mercato vergine e la possibilità di raggiungere i mercati dell’Italia e dell’Europa attraversando la nostra Isola».
«Si tratterà – ha continuato il Presidente - di entrare nei dettagli e di fare in modo che la Sardegna possa avere l’energia al più basso costo tra le Regioni italiane, essendo la regione più vicina alle fonti di approvvigionamento e in una posizione strategica per il transito del gas algerino verso i mercati dell’Europa. Abbiamo manifestato il nostro interesse a avere energia pulita e a basso costo per tutta la Regione, per gli usi civili e per l’industria esistente e quella nuova. Però comprendiamo che la posizione geografica della Sardegna è utile al progetto del gasdotto algerino per l’arrivo del gas alla Sardegna e il transito verso i mercati dell’Europa».
«Vogliamo – ha concluso Renato Soru - che si possa sfruttare efficacemente il fatto che il gasdotto arrivi senza costi per noi. La Sardegna non deve investire nelle infrastrutture, ma garantirsi i costi più bassi possibili dell’attraversamento. Poi fare in modo che il progetto sia un’opportunità per le imprese sarde, per farle partecipare agli appalti del gasdotto, e poi agli ambiziosi programmi di crescita che stanno interessando l’Algeria nel campo delle infrastrutture, strade, porti, trasporti, dell’agro-industria, dell’ingegneria, della meccanica, dell’edilizia sociale e residenziale».
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