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S.A.
29 giugno 2011
Teatro e carcere minorile: laboratorio a Sassari
Il laboratorio “I mestieri del Teatro 2011” promosso dall´ Ufficio Servizio Sociale Minorile locale e realizzato in collaborazione con la compagnia La Botte e il Cilindro. L´obiettivo principale è migliorare le condizioni di vita dei ragazzi con problemi penali

SASSARI - Si è appena concluso nei locali del USSM (Ufficio Servizio Sociale Minorile) di Sassari il laboratorio “I mestieri del Teatro 2011” promosso dal USSM locale e realizzato in collaborazione con la compagnia La Botte e il Cilindro. Il nuovo progetto nasce in seguito ad un esperienza pilota del 1998 nata per attivare il Protocollo d'intesa del dicembre 1996 tra il Ministero di Grazia e Giustizia e l'Ente Teatrale Italiano.
L'obiettivo principale è migliorare le condizioni di vita dei ragazzi con problemi penali attraverso diverse forme di opportunità di promozione dello sviluppo della persona e l'organizzazione di attività di formazione scolastiche, culturali, ricreative tra cui il teatro. La parte conclusiva dei lavori, a cui hanno partecipato il Direttore del Centro di Giustizia Minorile di Cagliari, Sandro Marilotti, la Direttrice del USSM, Grazia Mazzoni, e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassari, Michele Poddighe, si è concretizzata in un’articolata mostra che ha raccolto foto, video, disegni, maschere, ed elementi di scenografie e costumi frutto del lavoro svolto dai ragazzi nella corso del laboratorio. Nei mesi scorsi gli animatori de La Botte e il Cilindro, guidati dal regista Pier Paolo Conconi, hanno coinvolto i ragazzi nel percorso di studio di quella che sarà la prossima produzione della Compagnia: Cappuccetto Rosso.
«Si è partiti dal lavoro sul testo e sulle atmosfere evocate dalla fiaba classica dice Conconi- per sperimentare le diverse opportunità narrative e di azione che la fiaba stessa ha suggerito al gruppo. In seguito si è passati alla visione di una serie di materiali, filmici e fotografici, che hanno dato lo spunto per l’ideazione di elementi di costume e di scenografia possibile». Tutto il materiale prodotto sarà alla base dello studio che la Compagnia proseguirà nei mesi futuri, fino al debutto previsto per il mese di gennaio 2012. Questo consentirà ai ragazzi del laboratorio, se vorranno, di poter affiancare la Compagnia nel lavoro che verrà.
«L’intento è quello di offrire ai ragazzi opportunità e interessi stimolanti – dice Grazia Mazzoni - e alternativi, utili alla loro crescita individuale. Lavorare alla creazione di uno spettacolo mostra efficacemente come si possa sviluppare dal niente un progetto concreto. Ognuno contribuisce con il proprio apporto alla creazione di un prodotto finale in un importante percorso di autostima». Durante il laboratorio, realizzato al Ferroviario, i ragazzi coinvolti nel progetto sono stati impegnati in una serie di incontri durante i quali hanno potuto assistere e collaborare in prima persona ad alcuni momenti di prova, allestimento e spettacolo in un’esperienza formativa costruita su cooperazione, sperimentazione e apprendimento.
Nella foto: un momento del Laboratorio
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