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Red
8 marzo 2005
Il Presidente Soru firma a Milano il pre-accordo per il gas algerino
La lettera d’intenti firmata da Renato Soru fa riferimento a una quantità “sino a 2 miliardi di metri cubi” di gas da utilizzare nell’Isola

CAGLIARI - Il presidente della Regione Regnato Soru ha firmato oggi a Milano la lettera d’intenti per l’acquisto del gas dall’Algeria, al termine della presentazione del progetto di fattibilità da parte del consorzio GALSI ai molti soggetti che in Europa sono interessati all’acquisto del gas algerino. Fra questi, appunto, la Sardegna. La lettera d’intenti firmata da Renato Soru fa riferimento a una quantità “sino a 2 miliardi di metri cubi” di gas da utilizzare nell’Isola. Le condizioni di vendita saranno negoziate in un contratto successivo che fisserà la durata, il prezzo di vendita, le quantità annuali, la pressione e le forniture orarie del gas, insieme alle altre clausole di un accordo.
In un intervento nel corso della presentazione del progetto i cui termini gli erano già stati anticipati un mese fa nel corso di una visita in Algeria, il presidente Soru ha ricordato come nel 1999 il governo italiano avesse riconosciuto che la Sardegna era la sola regione del Paese a restare esclusa dall’uso del metano, e si impegnò a far sì che questa particolare condizione di isolamento venisse superata. L’iniziativa della Sonatrach, azionista di maggioranza del consorzio GALSI, è vista con favore dalla Regione sarda, per gli usi civili e per quelli industriali, senza che comporti investimenti per la Regione, che offre all’Algeria l’opportunità di raggiungere i mercati dell’Europa a costi più competitivi rispetto a tracciati alternativi.
Il gasdotto Galsi che dovrà alimentare la Sardegna e altri mercati italiani, è lungo 1 470 chilometri con una capacità di trasporto di 8 miliardi di m3. Collegherà il giacimento di gas di Hassi-Rmel, nel Sahara, alla città di El-Kala, sulla costa est, poi Cagliari e infine Olbia in Sardegna prima dell’attraversamento di el Tirreno sino a Pescaia.
Il consorzio per seguire il progetto è stato costituito nel dicembre 2002, composto da Sonatrach (36%), Edison Gas Italia (18%), Enel Power Italia (13,5%), Wintershall Germania (13,5%), Eos Energia (Italia) , Sfirs e Progemisa (Sardegna, 5% ciascuno).
Il ministro algerino dell’Energia, Khelil, aveva annunciato al presidente Renato Soru un mese fa ad Algeri l’appuntamento di oggi a Milano come quello che doveva portare a degli «impegni necessari a giustificare l’inizio di finanziamento del progetto», spiegando che era indispensabile ottenere sia l’accordo del governo regionale della Sardegna che quello del governo di Roma e del governo algerino per «potere lanciare il gasdotto il più rapidamente possibile».
Nella foto: Renato Soru
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