|
Red
15 luglio 2005
Piu (Ugl): zone di libero scambio, porto franco di Cagliari sono le possibilità per uno sviluppo reale dell’economia e del lavoro in Sardegna
«Cagliari ha un Porto Canale con i fondali più alti del Mediterraneo – spiega Piu - con crescite superiori alle migliori stime delle imprese operanti sul porto di Cagliari»

CAGLIARI - «I progetti della Camera di Commercio di Cagliari e della Sfirs devono essere seguiti con attenzione da parte delle Istituzioni politiche ed economiche sarde». A sostenerlo è Pier Giorgio Piu, segreterio regionale della Ugl Sardegna il quale afferma che l’Isola rappresenta la naturale piattaforma per il transito delle merci da e per il Mediterraneo. «Cagliari ha un Porto Canale con i fondali più alti del Mediterraneo – spiega Piu - con crescite superiori alle migliori stime delle imprese operanti sul porto di Cagliari. Sono questi i settori su cui si deve puntare e non ci si deve dimenticare anche del mercato mediterraneo nella sponda africana, con tutti i risvolti positivi che questo può portare all’economia isolana. Siamo anche lieti – continua Pier Giorgio Piu -della conclusione della vicenda della centrale elettrica Aes di Ottana. Ben venga la Cwf Italia del gruppo Clivati, soprattutto quando garantisce i livelli occupazionali esistenti, un sensibile incremento nella produzione di energia elettrica utilizzando anche prodotti della lavorazione dell’industria sarda con conseguenze positive per l’indotto, come è previsto per il porto di Oristano da dove transiterà il carbone fluido. Al Governo – conclude il segretario regionale della Ugl – l’impegno di vigilare sul mantenimento degli impegni sottoscritti dalla Cwf Italia ed alla Regione Sardegna di garantire un maggiore e migliore supporto “politico” agli imprenditori sardi rivolti ai mercati afro-mediterranei, così conclude Piergiorgio Piu».
|