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Pierpaola Pisanu
8 dicembre 2005
UDC, dopo la "bagarre" politica una nuova sede per un nuovo partito
Assente all’inaugurazione della sede dell’Unione di centro, Ninni Picinelli, forse perché impegnato nella concomitante manifestazione “Momenti di-vini” nella sala del Caval Marì. Ma resta il dubbio

ALGHERO - Una nuova sede per un partito nuovo. Anzi rinnovato. Mauro Manca e Giulio Chessa ieri sera hanno tenuto a battesimo la dimora ufficiale dell’Unione dei Democratici di centro. Dopo la bagarre politica che ha visto un continuo alternarsi di democratici cristiani in giunta, arriva il sereno. «Ci siamo trovati di fronte ad una scelta – ha spiegato Manca – abbandonare l’Udc o avviare una svolta. Abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo deciso di combattere la nostra battaglia interna per ricostruire il partito. Siamo i rappresentanti nel consiglio comunale di questo gruppo e ci sentiamo addosso una grande responsabilità. Da oggi ci attende un cammino impegnativo all’insegna delle regole e della compartecipazione democratica alle decisioni». L’inaugurazione della sede cittadina rientra in pieno in questo progetto di restaurazione: «Questo spazio – ha aggiunto Mauro Manca – deve rappresentare un ambiente amichevole dove confrontarci e discutere dei problemi della città». L’emblema di questo rinnovamento ha il volto giovane di Francesco Sasso, fresco di incarico assessoriale dopo una lotta intestina che portato prima alle dimissioni forzate l’ex leader Antonello Usai, poi a quelle non meno forzate del suo successore Giuseppe Fois. «Qualche sacrificio lo dovevamo pur fare ma era necessario per noi distinguerci nettamente dal passato», ha spiegato Manca, che ha evidenziato come la scelta di Sasso incarni questo taglio con la precedente gestione del partito e una nuova ripartenza. «Sono convinto che Francesco, nonostante i suoi 30 anni, - ha aggiunto - racchiuda in sé quel bagaglio culturale e di esperienza politica per rappresentarci». Il consigliere Giulio Chessa ha ribadito che ogni azione del gruppo si è svolta sotto la supervisione e con l’appoggio del segretario regionale nonché commissario straordinario dell’Udc algherese, Giorgio Oppi: «La nostra volontà è quella di ricostruire per rilanciare l’attività dell’Udc – ha detto Chessa – vogliamo essere protagonisti della vita politica e arrivare, ci auguriamo entro gennaio o febbraio, al congresso cittadino che ci vedrà alle prese con le regole della democrazia per eleggere tutti gli organi collegiali». Lo scudo crociato ritrova l’armonia interna dunque, e rifiorisce dando avvio alla campagna di tesseramento che, nel vedere la sala affollata di ieri sera, si preannuncia prodiga di iscrizioni. Assente all’inaugurazione della sede dell’Unione di centro, l’altro assessore espressione del gruppo, Ninni Picinelli, forse perché impegnato nella concomitante manifestazione “Momenti di-vini” nella sala del Caval Marì. Ma resta il dubbio che dietro la sua assenza, ci sia una scelta di non comparire, sfoderando buoni propositi, accanto ai compagni di partito che fino a qualche giorno fa chiedevano la sua testa al sindaco.
Nella foto Mauro Manca, Giulio Chessa e Francesco Sasso
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