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Antonio Sini
3 agosto 2014
Giorico all´Arzachena, Marcomini opzione Fertilia
Il tecnico algherese si accasa ad Arzachena, rotta su Puddu e Tedde, tramonta definitivamente l’opzione Fertilia, mentre Ferroni medita sulla rivoluzione e in pista irrompe Nino Marcomini

ALGHERO - Mauro Giorico è il nuovo allenatore dell’Arzachena. Il tecnico algherese, lo scorso anno alla guida dell’Olbia in serie D sino a dicembre, ha scelto la sua nuova destinazione. Si chiude così il capitolo di un eventuale suo passaggio al Fertilia. Giorico vince una robusta concorrenza, fatta dall’ex Cerbone e soprattutto da Virgilio Perra lo scorso anno al Porto Corallo. Continua l’esperienza di Giorico in Costa Smeralda, e si cominciano a buttar le basi per costruire la squadra.
Il tecnico algherese ha messo gli occhi addosso a qual che rimane del Fertilia, ovvero Puddu e Tedde. E se per il primo ci saranno pochi problemi, per convincere Tedde a sobbarcarsi l’onere di viaggiare sino ad Arzachena dovranno fargli i ponti d’oro. Puddu e Tedde hanno molte richieste, e proprio questo giocherà a loro favore nel chiedere ingaggi importanti. Per il primo potrebbe trattarsi di una grossa chance alla quale non si può dire di no: Matteo Tedde ragazzo, invece, comincia a guardare presente e futuro insieme, e deve conciliare la sua attività lavorativa nell’azienda che conduce con il fratello Davide. La pretesa di fare il calciatore full time forse Tedde l'ha accantonata da tempo.
Il Fertilia, dunque, perde definitivamente l’opzione Giorico, e si ritrova con una squadra che deve essere ricostruita per undici undicesimi e un tecnico da ingaggiare. Una soluzione si troverà, come sempre, e fra tante, in questa surreale estate che non decolla, c’è in piedi una opzione che non è neanche troppo fantasiosa, dare il timone della squadra a Nino Marcomini, da anni allenatore patentato che del Fertilia sa tutto e conosce tutti i giovani, considerato che da anni è il vice nella prima squadra.
Ma c’è quanto basta perché il presidente Ferroni abbia poche motivazioni. Dopo sei anni alla presidenza del Fertilia, con cinque play off conquistati, il massimo dirigente tira il freno a mano. Nessuno in città disposto a dargli una mano, impossibilità di fare progetti di crescita, costretto a vivacchiare nell’eccellenza sarda, Ferroni manifesta un cambio di rotta a 360 gradi. Il Fertilia che da anni si dimena fra mille difficoltà logistiche, costretta a migrare nei campi dell’interland a pagamento, per potersi allenare e far allenare gli oltre cento giovani tesserati nel suo settore giovanile, oggi fa i conti con il futuro, che visto il passato è troppo oneroso. Un futuro che dal di fuori non si riesce a intravvedere posto che la sua dirigenza si è chiusa a riccio e non offre al commentatore spunti di riflessione. Forse si prepara davvero la rivoluzione.
Nella foto: Nino Marcomini
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