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Antonio Sini
24 settembre 2003
L’Alghero corre ai ripari e si lancia sul mercato
Arrivano Ghini italo argentino, Daniel Blanco argentino ex Under 17 nazionale e Nieddu. Rinforzi senza badare a spese. Che sia stata una campagna estiva sbagliata?

Se qualcuno credeva che l’Alghero fosse fatta per il campionato che va ad iniziare, non si faccia illusioni. Si ha l’impressione che la squadra del Presidente Columbano, preso atto delle brutte figure rimediate in coppa Italia, sia alla ricerca “del meglio” per poster disputare un campionato all’avanguardia e da protagonista. Nessuno dei giocatori attualmente a disposizione di mister Alvardi si può considerare intoccabile. Sono giunti ad Alghero volti e nomi nuovi: Nicola Nieddu, 19 anni acquistato dal Fiorenzuola, un centrocampista dalle buone referenze e tecnicamente valido.
Il giovane è stato in prova anche con il Chelsea, ma alla fine non se n’è fatto nulla e gradisce Alghero perché vicina alla sua città e alla sua famiglia che risiede in Bosa. Altro ingaggio Diego Armando Ghini, oriundo Italo-Argentino, centrocampista, classico giocatore di categoria, militante in serie D lo scarso anno ad Imperia, e ancora Gianni Usai ,giocatore di ritorno, già allievo regionale nell’Alghero allenato da Claudio Canu, con esperienza lo scorso anno nella Primavera del Rovigo. Ma il giocatore che desta molta impressione nel clan giallo rosso, è Daniel Blanco, 25 anni argentino con ottime referenze, già Under 17 in Nazionale Argentina. Si vede che il giocatore vale, che potrebbe essere l’uomo che l’Alghero va cercando per fare al centrocampo quel salto di qualità che sino ad oggi francamente non si è visto. Serve infatti un uomo che detti i tempi nella squadra, che sia capace di prenderla in mano per far trait-d’union fra difesa e attacco, qust’ultimo costretto a fare delle figure opache nonostante i ruoli siano ricoperti da Borrotzu e a da Miani, due giocatori di sicuro affidamento. Di certo c’è che i dirigenti Giallo rossi stanno per mettere nelle mani di Luigi Alvardi una “Ferrari”, il tecnico dovrà dimostrare tutta la sua capacità nel trovare ad ogni giocatore a sua disposizione la giusta collocazione, e soprattutto, cosa non di poco conto farli giocare con un modulo a loro più congeniale. L’eliminazione dalla coppa Italia ha avuto per l’Alghero l’effetto di una scarica elettrica, inaspettata soprattutto per come è maturata: 4 reti incassate dal Porto Torres e un pareggio per 1 a 1 a Santa Maria La Palma. Ma tutti i mali non vengono per nuocere, perché in questo modo i dirigenti si sono resi conto che “l’Alghero d’Agosto” era ben poca cosa in confronto ai programmi societari. Il ritorno sul mercato è stata una necessità, da anni non si vedevano tanti giocatori calcare il terreno del Mariotti, tutti in “prova”, perché forse la verità è che nessuno conosce i giocatori sino a che non si vedono all’opera, e i telefonini “squillano”, ma il suono è spesso una rincorsa all’aiuto d’oltre Tirreno, sperando sempre che sia la volta buona!
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