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28 luglio 2006
Per un turismo sempreverde ad Alghero ci vogliono hotel di qualità
Adeguare gli alberghi alle esigenze ricettive della media e bassa stagione: Pino Giorico propone una norma sull´aumento di cubature da inserire nel Piano paesaggistico regionale

ALGHERO - «Il Piano Paesaggistico va modificato». Secondo il consigliere regionale algherese Pino Giorico è necessario introdurre una disposizione che consenta l´aumento della cubature degli alberghi sino al 25 percento. Giorico ha manifestato questa necessità al presidente della commissione Urbanistica Giuseppe Pirisi, evidenziando l´importanza, in questa fase di ristagno dell´economia, «di sgomberare il campo da qualsiasi equivoco interpretativo, dando certezze agli imprenditori e favorendo le iniziative a sostegno della politica alberghiera delle località di mare, in particolare Alghero, impegnata ad allungare la stagione oltre i canonici mesi estivi». Per poter adeguare i requisiti ricettivi alla bassa stagione, Giorico ritiene si debbano disporre servizi diversi, che richiedono interventi di ristrutturazione e di ampliamento: «Piscine coperte, palestre e locali per il fitness, luoghi di aggregazione e di intrattenimento che gli alberghi progettati per l´estate non hanno».
«Tale richiesta - evidenzia l´onorevole Giorico - rientra nelle finalità del Ppr poichè prevede interventi su strutture esistenti con un ridottissimo consumo del territorio». Caso da trattare con le pinze secondo il consigliere regionale è lo sviluppo del comprensorio algherese: «Un recente studio del Comune ha evidenziato che il numero di posti letto è inadeguato - ricorda Giorico - il mercato ne richiede almeno 6mila in più dislocati in punti appetibili per un turismo di qualità». Il discorso è da affrontare con la definizione del Puc: «Sono tre i punti nevralgici - afferma Giorico - il primo riguarda le zone di espansione urbana (il costo delle case è alle stelle e richiede uno strumento che faccia da calmiere); il secondo - prosegue il consigliere regionale di Alghero - riguarda l´agro la cui abitabilità è un fatto storico e culturale; il terzo si riferisce alla valorizzazione delle zone turistiche(Porto Conte e Capo Caccia) che la proverbiale litigiosità del passato della classe politica locale, non ha fatto decollare, con danno all´economia». Su questi tre punti Pino Giorico ha annunciato una serie di proposte «in armonia - ha specificato - con lo spirito del Piano, per valorizzare il comprensorio per far decollare un turismo di qualità».
nella foto un albergo della Riviera del Corallo
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