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3 agosto 2006
«Porto di Alghero: moli gestiti da due assessori in carica»

ALGHERO - Porto e Giunta comunale nella bufera. Il “caso” Alghero tiene banco a livello regionale. Crolla il muro di omertà innalzato dalla politica algherese intorno ai presunti interessi di due assessori della giunta in carica nella gestione del porto catalano sui quali da tempo in città si vocifera. A scoperchiare la pentola è il presidente della Regione Sardegna in persona durante la conferenza stampa sull’andamento della stagione turistica nell’isola. L’occasione gli è fornita dai dati sui transiti nei porti diffusi nei giorni scorsi da un sindaco di Forza Italia che rappresenta un’organizzazione di 9 su 54 porti turistici della Sardegna tra cui quello algherese. «Ad Alghero, nel Consorzio loro dicono, erano 95 e diventano zero. Ma qualcuno ci crede che ad Alghero non è più passata una barca? Da 95 diventano zero?» domanda Renato Soru ai giornalisti presenti in sala. Poi ci va giù pesante. «Il porto di Alghero è gestito in maniera frazionata, con diversi moli. Due di questi sono gestiti da due assessori del Comune di centrodestra di Alghero, che evidentemente hanno piacere di lanciare notizie false, come si dice da noi». E ancora. Il presidente della Regione ipotizza violazioni di carattere fiscale. «Mi ricordo che qualcuno, quando si è parlato della tassa sul turismo, della tassa sulle imbarcazioni, aveva detto: “Beh, noi forse inviteremo le barche a non pagare le tasse, faremo in modo che non paghino le tasse, perché riteniamo sbagliata questa cosa”. Allora, non è semplicemente che dichiara zero arrivi perché non sta facendo pagare le tasse agli arrivi? E in questo modo forse anche favorendo l´evasione fiscale?». Renato Soru chiude con un avvertimento. «Promuoveremo delle indagini anche su questo».
Nella foto maxi-yacht ormeggiati la scorsa settimana nel porto di Alghero
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