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Silvana Marras
15 novembre 2006
In Sardegna l’ultima parola a Soru
Nonostante nella finanziaria nazionale non compaiano voci riguardanti l’istituzione del ticket di soggiorno, in Sardegna l’ultima parola spetta a Soru

ALGHERO - Nonostante nella finanziaria nazionale non compaiano voci riguardanti l’istituzione del ticket di soggiorno territoriale, in Sardegna l’ultima parola spetta a Soru. In virtù del suo statuto, la Regione Autonoma della Sardegna, potrebbe infatti ritenere strategica la scelta, paventata solo alcuni giorni fa dal Presidente Soru a margine di un convegno, dell’istituzione di un ticket di soggiorno. Nonostante la dichiarata soddisfazione del presidente della Federazione Italiana Agenzie Viaggi e Turismo Giuseppe Cassarà quindi, l’istituzione della tassa non è certamente scongiurata. Secondo alcuni titolari di imprese del settore turistico, la tassa di soggiorno influirebbe gravemente sulle prenotazioni future in quanto, essendo la Sardegna non propriamente riconosciuta come destinazione a basso costo e dovendo confrontarsi con altre realtà nell’area Mediterranea, l’applicazione della tassa farebbe calare drasticamente le vendite. Sembra proprio però che in Regione non tutti la pensino così. Il trend della stagione turistica, dati alla mano, sembra in crescita un po´ ovunque e la già introdotta tassa sul lusso non ha determinato cali nelle presenze turistiche e ripercussioni negative sui transiti. Quindi ai ricchi il “contributo per l’ambiente”, per gli altri il “ticket di soggiorno”. Una cosa è certa, a breve quelle che oggi sono solo ipotesi prenderanno forma, in altre realtà a forte impatto turistico la tassa è una realtà già da tempo, la Sardegna ancora s’interroga, tassa o non tassa?
nella foto turisti nel centro storico
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