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Antonio Sini
28 marzo 2007
L’Alghero al Mariotti non spaventa più
I giallorossi in casa balbettano, e il Tempio è sempre in vetta distante sei punti. Il pensiero di Dossou, l’amarezza del Presidente Sechi

ALGHERO - Nell’Alghero calcio, dopo il pareggio per 1-1 contro il Seregno, penultimo in classifica, è calato il gelo. Ancora una volta i giallorossi non colgono l’opportunità di avvicinarsi al Tempio a -4, si perdendo due punti in casa pesantissimi. E nel clan giallorosso la tensione si taglia a fette. Il Presidente Giuseppe Sechi ha lasciato il campo amareggiato ed ha minacciato “provvedimenti”. In arrivo multe salate o cos’altro? Certo è che al Mariotti calcio spumeggiante non se ne vede e non si vede una squadra con il piglio deciso per battere gli avversari fra le mura amiche. Il Mariotti non spaventa più nessuno, e anche una banda di bucanieri, tale era il Seregno, privo di cinque titolari, ha costretto l’armata giallorossa alla spartizione della posta in palio. Cosa dire poi del fatto che la squadra di casa ha giocato in superiorità numerica per un’ora e mezza? Forse la risposta a tanti quesiti l’ha fornita George Dossou, che intervistato ha dichiarato: «Non è vero che l’Alghero è la squadra più forte del campionato. Siamo un buon gruppo che deve lavorare continuamente per trovare i risultati. I momenti migliori dell’Alghero sono stati quando non si è pensato di vincere il campionato. Quando è arrivato Toma si è parlato di secondo posto, eravamo tranquilli, quando si è riparlato di stravincere sono nati i problemi. Bisogna stare tranquilli – continua Dossou - i conti si fanno alla fine. Da qui alla fine del campionato ci aspettano sei spareggi. Per me – conclude Dossou – il campionato dell’Alghero si decide alla penultima giornata di campionato, quando giocheremo in casa dell’Uso Calcio». Se le giustificazioni del colored algherese sono comprensibili, non si capisce dove sia “la mancanza di tranquillità” all’interno dell’Alghero calcio. Forse le tensioni sono derivate dal fatto che Alghero in casa fatica e non poco, e non si viene a capo del perché. Eppure l’Alghero dispone oggi di un Direttore Generale, Capuzzo, di un preparatore atletico, La Mazza, e di un allenatore che aveva prospettato un Alghero spettacolare. Nella gestione Toma, l’Alghero ha “toppato” tre partite in casa: contro l’Olginatese, contro il Merate e contro il Seregno. Tutte squadre modeste, e il Presidente Giuseppe Sechi sta perdendo la speranza di vedere l’Alghero fare il salto di categoria. Lo scoramento di Sechi nasce dal fatto che questa squadra rinforzata a Dicembre, ridisegnata con l’arrivo di Budelli, Martelli, Falco e Zitolo, non ha mai spiccato il volo. Va a colpi, non ha continuità nei risultati. La società ha investito tanto, ma i ritorni non si vedono. Giuseppe Sechi lancia messaggi inequivocabili: A fine stagione si faranno conti, e se non torneranno, l’organigramma dell’Alghero potrebbe cambiare, sopratutto a livello di vertice. Nel mentre l’Alghero ha ripreso la preparazione in vista del derby di Sabato contro il Calangianus, sul sintetico di Santa Maria La Palma non tirava aria pesante. Che sia la risposta di un gruppo di giocatori in pace con la propria coscienza?
Nella foto: George Dossou, attaccante dell’Alghero
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