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A.S.
14 novembre 2016
Alghero: Melis segna, buona la prima per Tessitore
L’Alghero batte il Codrongianos e porta a casa tre punti pesanti seppur soffrendo, buona la prima per il neo tecnico

ALGHERO - Per Gaetano Tessitore arrivò una serata di grande soddisfazione. Il neo tecnico dell’Alghero 1945, succeduto da sette giorni al dimissionario Antonio Carta, ha incassato una vittoria pesante contro una squadra che in campo ha fatto vedere cose egregie. Vittoria “rubata” a detta dei supporter ospiti in tribuna, il pareggio sarebbe stato stretto al Codrongianus, meritatissima a detta degli algheresi che hanno ritrovato il sorriso e il gusto di vincere.
La vittoria dell’Alghero passa attraverso una partita che, per chi ci crede, era “segnata”. Il Codrongianos è arrivato ad Alghero convinto di sbranarsi i giovani Algheresi, che hanno patito la supremazia territoriale degli ospiti , bravi e sciuponi più di quanto non si creda. E dopo aver visto sbagliare tante occasioni da rete nitide, chi frequenta assiduamente i campi di calcio, ha sentenziato che Alghero, se avesse segnata avrebbe portato a casa una vittoria pesantissima. E fu vera profezia.
La punizione per gli ospiti leziosi è arrivata dal piede del più talentuoso giocatore dell’Alghero, Mario Melis, poco più di sedici anni, che sa falciare il campo come pochi, che ha agilità e polmoni che promettono un gran bene, e proprio Melis ha infilato la rete ospite quando alla fine della prima frazione di gioco mancavano tre minuti. Una mazzata per un Codrongianus incredulo. E nella ripresa si è visto il cuore dei ragazzi in campo, spronati e assistiti da un assatanato Gaetano Tessitore che di star seduto in panca proprio non ne voleva sapere. E il muro eretto a difesa della porta giallorossa, ha visto il portiere Marceddu incredibilmente in giornata, e un pacchetto difensivo attento e cattivo, calcisticamente, quanto basta.
China e Capuano (sinchè è rimasto in campo), hanno trasmesso sicurezza a tutti E il leit motiv della partita si è basato sul possesso di palla per gli ospiti, che tentavano la via del pareggio, che venivano stoppati sulla linea difensiva giallorosa, con ripartenze che ha visto protagonisti i vari Finetti, Serra, e Melis in più occasioni. E come non sottolineare la buona prova di Bruno, al ritorno in campo con l’Alghero, dopo alcuni anni di volontario esilio? Ma dire che tutto è stato rose e fiori e un po’ come nascondere la polvere sotto il tappeto.
Per Gaetano Tessitore c’è un grande lavoro che deve cominciare dalla tenuta atletica dei giocatori in campo. Si è avuta la netta sensazione che i ragazzi non abbiano 90 minuti sulle gambe, troppi che sbuffano in debito d’ossigeno. Poi c’è da affinare l’assetto tattico, la squadra che risulta ridisegnata, deve capire in fretta le volontà del tecnico. Ma è chiaro che si comprende che la stagione dell’Alghero sarà di lotta e sofferenza, e solo se il tecnico riuscirà a ottenere qualche rinforzo mirato, si potrà procedere con più disinvoltura e meno batticuore.
Nella foto Mario Melis esulta dopo il gol partita
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