Il C.d.A dell’Alghero ha preso la decisione all’unanimità. Voleva rivoluzionare il gioco dell’Alghero con 33 schemi e attaccare la porta avversaria in 3 secondi. Antonello Calvia in panchina?
ALGHERO - L’Alghero calcio ha esonerato il suo tecnico Antonio Toma. Nel giorno della debacle giallo rossa contro la Solbiatese per 2 a 0, il Consiglio di Amministrazione dell’Alghero ha dato il benservito a “mister 33 schemi”. I massimi Dirigenti dell’Alghero Sechi, Giorico, Pittalis, Accardo, Piredda e Sanna, hanno preso una decisione che sul momento potrebbe lasciare di stucco. Ma a ben vedere, il cammino del tecnico di Maglie arrivato ad Alghero per sostituire Carmine Nunziata, non è stato entusiasmante. Su 10 partite giocate ha portato in classifica 19 punti, frutto di vittorie contro Como, Villacidrese, Renate, Palazzolo, e Calangianus. In casa il suo cammino è stato sconvolgente: 4 pareggi su 5 partite giocate, contro Olginatese, Merate, Seregno e Tritium che hanno fatto lasciare per strada 8 punti pesantissimi. Ora è arrivata la sconfitta inattesa in trasferta contro la Solbiatese per 2 a 0, che vale il secondo posto in classifica, un tracollo che si addebita tutto al tecnico. Antonio Toma ha lasciato in panchina giocatori come Rassu, Lamberti, Leoni, Falco. Addirittura il miglior prodotto del vivaio, Martinez, spedito in tribuna. Insomma la società non ne ha potuto più del “verbo” del messia, arrivato dalla Puglia è ha pensato di interrompere il rapporto di lavoro. Parole pesanti all’indirizzo del tecnico, accusato di essere un indolente, di pensare alla sua immagine che peraltro si è scontrata con lo stile sobrio dell’Alghero calcio. Antonio Toma era arrivato ad Alghero “
promettendo” un gioco spumeggiante e un calcio champagne. Un bluff. Ad Alghero non si è mai visto giocare a pallone, non si è visto calcio spumeggiante e non sono arrivati i risultati sperati. La cosa che da attenti osservatori abbiamo notato e che al termine delle partite al Mariotti, di solito fra noi giornalisti e il tecnico si finiva sempre per aver visto partite “diverse”. Antonio Toma sciorinava il 4-3-3, che diventata un 2-4-4, la creazione di 10, 12 palle gol per l’Alghero e noi avevamo i tabellini scarni. Insomma avevamo l’impressione che si parlasse di altro e non del calcio visto al Mariotti. Ora l’Alghero calcio quando mancano al termine del campionato tre partite, opterà per una soluzione interna, si parla con insistenza di Calvia alla guida, con Marcomini e il giovane Merella, ma su questo si potrà dire di più nelle prossime ore. L’amministratore Delegato Ricardo Giorico, si è fatto portavoce degli auguri indirizzati al Tempio matematicamente promosso in C2. «E’ una grande squadra con un bravo tecnico -ha sottolineato- hanno vinto sul campo un bel campionato, da protagonisti».
Nella foto Antonio Toma