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Antonio Burruni
29 giugno 2007
Peana: «Giocherò ancora nella Triestina»
Sembra che la formazione giuliana ed il Cagliari, abbiano trovato l’accordo per lasciare il giovane laterale algherese, un altro anno nella serie cadetta

ALGHERO – Andrea Peana, ventunenne difensore algherese, ha appena concluso la sua prima stagione in serie B. Dopo aver cominciato nelle giovanili della Mercede, nel 2000 è stato notato dal Cagliari, che lo ha tenuto in rossoblu per oltre sei anni. Un anno negli Allievi Regionali, due in quelli Nazionali e tre anni e mezzo nella Primavera, dove gli è stata anche affidata la fascia di capitano. Poi, nel Gennaio di quest’anno, è entrato nella trattativa che ha portato l’esterno Marchini dalla Triestina al Cagliari, e per Peana si è profilato il viaggio inverso. Sulla panchina biancorossa ha trovato Andrea Agostinelli, che lo ha schierato praticamente subito. I pochi risultati di quel periodo hanno però sancito l’esonero del biondo mister, sostituito da Varrella, allievo di Arrigo Sacchi. In stagione, Andrea ha collezionato complessivamente sei presenze nella serie cadetta. Ora si gode le meritate vacanze sotto il sole della sua città, in attesa di partire per il nuovo ritiro con la Triestina.
Come ti sei avvicinato al calcio?
«Mio padre giocava e mi ha spinto verso questo sport. Mon mi ha mai costretto, ma mi ha trasmesso questa grande passione».
Dai un giudizio alla tua prima stagione da professionista.
«Sono sicuramente molto contento. Ho fatto un grande salto dalla Primavera alla serie B. Mi sono trovato subito bene, con un bel gruppo che mi ha aiutato. Alla fine ho messo insieme sei presenze. All’inizio ho trovato Agostinelli che mi ha schierato subito. Dopo l’esonero è arrivato Varrella, che sembrava contare poco sui giovani. Invece poi mi ha dato fiducia, tanto che mi ha fatto giocare anche nell’ultima partita decisiva per la salvezza».
Improvvisamente, ti sei trovato a giocare contro calciatori che avevi visto solo in tv. Per esempio contro la Juventus.
«Si, già quando eravamo nel tunnel, li guardavo. E’ un’emozione molto intensa. E’ fantastico giocarci contro, vederli ad un passo è un’altra cosa. Contro la Juventus, mi sono trovato a giocare contro campioni del mondo come Buffon e Camoranesi, contro l’ex “Pallone d’oro” Nedved».
Quali sono i tuoi programmi per la prossima stagione? Torni al Cagliari?
«No. Resto a Trieste. Le due società si sono parlate e sembra che abbiano trovato un accordo».
In questa stagione, hai raggiunto un altro algherese in serie B, Massimo Demartis.
«Ci siamo incontrati in panchina quando le nostre squadre si sono affrontate nel girone di ritorno. Quando ci siamo incrociati ci siamo salutati in algherese (ride, n.d.r.). Lo ringrazio per gli auguri che mi ha fatto sul vostro giornale ieri. Spero di fare la carriera di Massimo, perché è certamente una bella carriera».
Dopo tanti anni, due giocatori algheresi calcano palcoscenici importanti. Cosa vuoi dire ai giovanissimi che giocano in città e sognano il grande salto verso il calcio che conta?
«Devono crederci, fare tanti sacrifici. Per esempio, io sono dovuto andare lontano da casa a quattordici anni. Ci credevo tanto e ci credo ancora».
Nella foto: Andrea Peana
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