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Antonio Sini
19 luglio 2007
Calcio, la rabbia di Giorico: «Siamo nelle mani dell’Uso calcio»
Ci sono da trascorrere 48 ore in apnea, poi si saprà chi sarà la squadra che prenderà il posto del Tempio in C2. In corsa l’Uso Calcio Caravaggio e l’Alghero

ALGHERO - Un fulmine a ciel sereno, con quasi 39 gradi di temperatura. La notizia che le sorti calcistiche dell’Alghero calcio sono legate alla volontà dell’Uso Calcio Caravaggio, sta letteralmente mandando in tilt i dirigenti dell’Alghero. La notizia che vede il Tempio, vincitore del campionato di serie D, fuori dalla C2, per non aver versato fideiussione e fatta l’iscrizione entro il termine del 12 Luglio, ha investito le squadre classificate dietro i galluresi. Uso Calcio Caravaggio e Alghero. La prima, seconda classificata, e l’Alghero terza. Il posto vacante sarebbe occupato dai lombardi che però hanno da sciogliere più di un nodo. Intanto già dal nome Uso Calcio Caravaggio si arguisce che non è una squadra figlia di una fusione, ma prende il nome di Calcio, città ove ha sede la società che però gioca sul campo di Caravaggio. Un ostacolo severo, che non verrebbe accettato dalla Federazione della serie C. Ma per cambiare residenza basta poco. Il bello, o se vogliamo il curioso è che l’Uso Calcio Caravaggio di andare in C2 pare proprio non ne voglia sentire. Queste sono le voci che arrivano dalla Lombardia. Riprese ieri mattina dalla Gazzetta dello sport. Il giornale “rosa” principe nello sport nazionale, annuncia senza mezzi tentennamenti che per l’Alghero calcio si starebbero per aprire le porte della serie C2. Una bomba! Calcisticamente parlando. Abbiamo sentito Riccardo Giorico Amministratore delegato dell’Alghero calcio che conferma tutto: «Stamattina sono stato avvisato dal Ds Capuzzo della notizia che ci riguarda direttamente. Mi sono attivato per cercare di saperne di più. Ho parlato con il presidente della serie D Punghellini, e proprio in caso di rifiuto dell’Uso Calcio Caravaggio il posto in serie C2 è nostro». Giorico cambia tono di voce e sbotta: «Sono stato due mesi dietro i giocatori ad implorarli di non mollare. Cerchiamo di portare a casa almeno il secondo posto - dicevo loro - invece siamo andati allo spareggio con l’Uso Calcio sgonfi, abbiamo perso male, senza neanche batterci, quasi che a voler il secondo posto fossimo noi dirigenti e basta. Ora la rabbia mi pervade - continua Giorico - perché sapevo, e tutti i giocatori sapevano, che il Tempio era in difficoltà, la stampa ne parlava, i dirigenti lo ammettevano minimizzando. Ora siamo nelle mani dell’Uso Calcio. Il nostro destino, non dipende da noi, ma siamo nelle mani di altri. Ci chiedete se siamo pronti per la C2? E perché no? La regione ha stanziato per le squadre sarde un contributo di 380mila euro, la Lega di C permette di introitare sino a 200, 250mila euro se si fanno giocare giovani nati dal 1985 in su. Esattamente 8 euro a minuto giocato. Una manna per una squadra come la nostra che cercherebbe una colonna vertebrale di giocatori di categoria “pesanti”, poi un folto gruppo di giovani promettenti e vogliosi di far bene. Arrivati a questo punto - conclude Riccardo Giorico - l’Uso Calcio Caravaggio ha il 70percento di possibilità e noi il 30percento». Insomma ci saranno da trascorrere 48 ore in apnea, poi si saprà chi sarà la squadra che prenderà il posto del Tempio. Inutile dire che i telefonini hanno abbattuto le distanze, che si cerca di sapere quali siano le intenzioni della dirigenza dei lombardi, ma sono tutte illazioni che potrebbero essere facilmente smentite. L’Alghero calcio freme, inutile dirlo, e in fibrillazione è tutto l’entourage che di colpo vede davvero la C2, come fosse una manna caduta dal cielo, a ripagare gli sforzi anche economici, compiuti in una stagione che doveva essere trionfale e invece ha lasciato l’amaro in bocca.
Nella foto: Riccardo Giorico, amministratore delegato, e Vittore Accardo neo presidente dell’Alghero
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