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Sergio Ortu
15 gennaio 2004
Disfunzioni postali, ancora disagi in città e nell’agro
Le ragioni del disservizio sembra siano derivate dall’inevitabile periodo di rodaggio che interessa il nuovo organico di portalettere di Poste Italiane

Si susseguono con sempre maggiore insistenza le segnalazioni di cittadini e degli abitanti dell’agro e borgate, circa le disfunzioni nel recapito della posta. Lamentele legittime per chi addirittura si è visto recapitare da estranei la posta trovata per terra qua e la e altrettanta preoccupazione per chi attende posta importante da tempo. Le ragioni del disservizio sembra siano derivate dall’inevitabile periodo di rodaggio che interessa il nuovo organico di portalettere di Poste Italiane. Da qualche tempo infatti in seguito alla riorganizzazione del servizio da parte dell’Ente poste nei vari quartieri della città e delle borgate non operano più gli stessi postini ma tutto il personale parte dall’ufficio centrale dove è stato istituito il nucleo di portalettere. Ogni giorno quindi può accadere che i postini cambino le loro destinazioni con evidenti difficoltà nella ricerca degli indirizzi. Difficoltà acutizzate in città anche dalla recente riorganizzazione della numerazione civica operata dal Comune. Un’operazione che se da tempo auspicata, in certe zone ha prodotto non pochi disagi con numeri doppi in vie in cui sono presenti traverse e dove ancora non si è provveduto a dare un nuovo nome. La commissione comunale di toponomastica infatti è ancora a lavoro e bisognerà attendere ancora per vedere l’istituzione operativa delle nuove vie alle quali seguiranno altri inevitabili disagi per i cittadini costretti a migliaia di variazioni d’indirizzo. Mettere ordine alla toponomastica e alla numerazione era comunque necessario e indispensabile e l’azione del comune era doverosa. I disagi però è difficile evitarli. E’ certo comunque che da parte dei portalettere,pur riconoscendo le evidenti difficoltà, è auspicabile un maggiore impegno magari chiedendo informazioni ai vari residenti su persone di cui non si individua l’indirizzo. Non è infatti una buona immagine per poste italiane se i cittadini non si vedono recapitare la posta o ancor peggio la trovano per caso sulla strada chissà dove.
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