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Antonio Sini
20 novembre 2007
La prima volta di Mauro Giorico in panchina
La “prima” in casa del neo tecnico è stata con il botto, affondata la corazzata Isola Liri. Ora il futuro, forse, fa meno paura

ALGHERO - La prima volta di Mauro Giorico in panchina al Mariotti, è stata festa grande. Ad abbracciare il nuovo “Guru”del calcio nostrano, dopo che l’Alghero ha battuto l’Isola Liri, la capolista distante 22 punti, c’erano tutti. C’erano i suoi estimatori, c’erano gli amici di sempre, c’erano anche i suoi detrattori. Ma il risultato e una prova da leone dell’Alghero hanno messo tutti d’accordo. Mauro Giorico, “il capitano” come tutti lo chiamiamo da tanto, per via della sua lunga militanza con l’Alghero calcio con la fascia al braccio, ora si appresta a compiere il miracolo: salvare l’Alghero. Certo è che la vittoria contro l’Isola Liri è arrivata inattesa, e per questo molto più gustosa e succosa. Ma Mauro non si lasciato andare a facili entusiasmi, si è contenuto nei limiti, ha abbracciato i giocatori, veri protagonisti della partita. «Il merito del risultato è loro – ha commentato a fine gara Giorico- a me lasciatemi da parte, ho solo cercato di mettere ordine nella squadra e motivare al punto giusto i giocatori». Poche parole ma dal significato profondo. Mauro Giorico da tempo afferma che la differenza la fanno i giocatori in campo, e lo spirito di squadra che si crea. Se in quindici giorni di gestione della squadra il neo tecnico è riuscito a “smuovere” coscienze sopite, pensiamo che nulla osti a posizionare il quarantaseienne algherese fra gli allenatori da primato. Per lui parlano i numeri. In due partite è riuscito a portare in classifica 4 punti, che sono esattamente la metà di quanti non ne abbia portato Luperto in 7 partite. Magie del calcio? No, pragmatismo! La modestia, la consapevolezza di essersi messo in gioco contro una città che aspirava a un tecnico “continentale” fanno vivere la guida tecnica dell’Alghero come una scommessa. Per la prima volta, in questo avvio di stagione, Giorico ha fatto sorridere tutti, e tutti in piedi dalla tribuna, a fine gara hanno gridato «Alghero, Alghero!». Un grido liberatorio atteso dal Marzo scorso, data dell’ultima vittoria dell’Alghero. Ma il bello arriva proprio ora, quando il tecnico,manco pregustata l’impresa, deve pensare a continuare su un lavoro impostato per dare continuità di risultati. L’ultimo posto in classifica è stato lasciato, ma il futuro si chiama Albalonga, prossima squadra da incontrare in trasferta, e il nome che è tutto un programma!
Nella foto: Il neo tecnico dell’Alghero Mauro Giorico
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