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Anna Rosaria Spano Dirigente di Arcobaleno di Stella Nascente
27 giugno 2003
Sant´Agostino, nel quartiere scadente la qualità della vita
Secondo il movimento Arcobaleno di Stella Nascente l´Amministrazione deve provvedere almeno ai servizi essenziali, in modo da lenire i vari disagi inutili e, oramai, inammissibili, con soluzioni che evitino farraginosi iter burocratici che non porterebbero a nulla, se non ad alienanti perdite di tempo e di denaro pubblico

Sant´Agostino, uno dei primi quartieri sorti in città, tra i più affollati ed estesi, si è ingrandito in questi ultimi anni in maniera veramente esponenziale. A questo non si accompagna, però, un analogo progresso nella qualità della vita dei residenti i quali vivono con disagio l´isolamentodal centro cittadino che li penalizza sotto il profilo amministrativo ed igienico-ambientale. Infatti nessuna Amministrazione Civica, ha mai attivato politiche di decentramento dei servizi preposti a rendere vivibili, né questo, né altri centri periferici. L´assenza di strutture pubbliche è , infatti, cronica e non vi è traccia di Uffici di primaria importanza quali l´Anagrafe o un Poliambulatorio. Il degrado delle strade è sotto gli occhi di tutti. Avvallamenti e buche come crateri, le rendono estremamente pericolose, mentre la segnaletica, cosa fondamentale, è ormai diventata un optional, i segnali poi, usurati e consunti, aspettano di essere ripristinati. E naturalmente gli incidenti sono all´ordine del giorno.
I marciapiedi, divelti e fatiscenti, veri attentati all´incolumità della persona, costringono i passanti ad avvilenti gincane, nel tentativo di schivare i numerosi "depositi" dei cani che li rendono indecorosi e maleodoranti.
Il traffico è caotico, ma, diventa insostenibile quando, nei pressi di alcune attività commerciali e di un Ufficio Postale sito nella zona, per la mancanza di parcheggi, le auto in doppia fila intralciano la circolazione per interi isolati. Il servizio di raccolta dei rifiuti è inadeguato e la pulizia delle strade saltuaria.
Accanto ai cassonetti stracolmi, spesso giacciono, per giorni e giorni, cumuli di spazzatura da far spavento e rifiuti di ogni genere invadono le strade rendendole vergognosamente indecenti.
Il verde pubblico è pressoché inesistente, se si escludono alcuni Viali e qualche fioriera posta grazie all´iniziativa privata di qualche commerciante.
Lunghe strade, diritte e disadorne, rendono il transito deprimente e squallido. Di giardini, neanche l´ombra, fatta eccezione per un piccolo parco giochi fra le vecchie case popolari, dove sono state messe a dimora anche delle palme. Ma, altalene e scivoli non hanno resistito alla criminale azione dei vandali, e così perfino alcune panchine, sollievo per giovani ed anziani, sono state smantellate.
La città a misura di bambino è ancora un´utopia, quindi chi può manda i figli nelle ludoteche e palestre private, che invece, queste si, sorgono come funghi, ora che la strada non è più adatta come un tempo al gioco e allo svago. Le varie Amministrazioni poco hanno brillato in fatto di iniziative culturali. Biblioteche, Teatri e Cinema, nel quartiere sono perfetti sconosciuti e un Centro di Aggregazione, qui, nessuno sa cosa sia.
L´unica manifestazione è la festa del Santo, che trascina i festeggiamenti per qualche giorno, allietando per un po´ il desolato rione.
Eppure non mancherebbero gli spazi e le occasioni per approntarne delle altre, anche in diversi periodi dell´anno. Mercatini e Mostre, Sagre e Spettacoli di ogni genere potrebbero essere ospitati negli spiazzi fra le case popolari, nel campo di calcio de "La Cunetta", o nelle sale della stessa Parrocchia. Così, non solo si animerebbe questa parte della Città, ma ne gioverebbe anche il Centro Storico, già fortemente congestionato da mille iniziative.
Per quanto concerne il servizio di trasporto urbano il Rione è servito da una sola Linea Tranviaria che conduce all´Ospedale Marino, Via Lido.
E´ opportuna, invece, anche una linea per l´Ospedale Civile e La Pietraia, ove sorgono, tra l´altro numerosi Uffici Pubblici, Scuole e Centri Commerciali. Per raggiungerli, gli utenti sono costretti alla spesa di un doppio biglietto o ad estenuanti tragitti per poter prendere un autobus che li porti a destinazione. E, come ciò non bastasse, nei mesi invernali, le Domeniche e i giorni festivi, anche quest´unico servizio viene soppresso, lasciando i residenti nel più totale isolamento.
Urge, quindi, provvedere a fornire subito almeno i servizi essenziali, in modo da lenire i vari disagi inutili e, oramai, inammissibili.
E´ necessario che l´Amministrazione Comunale incontri i cittadini interessati, per poter predisporre, gli interventi richiesti con soluzioni che evitino, laddove possibile, farraginosi iter burocratici che non porterebbero a nulla, se non ad alienanti perdite di tempo e di denaro pubblico.
Quanto sopra, nella consapevolezza che una maggiore qualità della vita renderebbe più armoniosi i rapporti tra Istituzioni e Cittadini. Cittadini, appunto; e quindi contribuenti di servizi che, per questa Comunità risultano tali solo sulla carta o nelle promesse di chi, ad ogni scadenza elettorale, si appresta a decantare le proprie capacità ad amministrare ed operare, salvo poi eclissarsi per tutto il tempo della Legislatura.
La speranza è che, l´attuale Amministrazione, mantenendo fede ai propositi di apertura e disponibilità verso le istanze legittime del Cittadino, riesca a spezzare questa catena di indifferenza e mal governo, nonché la sensazione di strisciante abbandono che, in questa parte della Città, da sempre prevale.
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