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Nicola Nieddu 29 febbraio 2008
Alghero, Morolo gara da vincere
«L’Alghero si risolleverà». Riccardo Gavioli si racconta
Alghero, Morolo gara da vincere

ALGHERO - «Non ci siamo esaltati dopo tredici risultati utili consecutivi e non ci abbattiamo neppure dopo la sconfitta con l’Astrea e il pareggio interno con il Ferentino», così il centrocampista dell’Alghero Riccardo Gavioli dopo le ultime due settimane che hanno visto la sua squadra in netto calo. «Con l’Astrea mancavano anche alcuni giocatori importanti, mentre con il Ferentino siamo stati anche un po sfortunati. Per raggiungere la salvezza ci mancano otto punti - ha proseguito Gavioli - prima li conquistiamo e meglio sarà». Riccardo Gavioli è senza dubbio uno dei punti di forza della formazione giallorossa. Algherese di nascita (vive a Fertilia), ha militato per ben sette anni nel Cagliari con quasi due anni nella prima squadra in serie B, dopodichè ha avuto esperienze in serie C1 con il Martina e in C2 con il Belluno. In serie D ha giocato due stagioni con la Villacidrese, infine ad Alghero.

Cosa è per te il calcio ?
«Una passione tramandatami da mio padre Renato che mi ha allenato sin dall’età di quattro anni. Sono figlio unico, dunque ho avuto tutte le attenzioni possibili, però non mi ritengo viziato. I miei genitori non mi hanno mai fatto mancare niente, però non ho mai voluto niente di più».

Allora il rapporto con tuo papà è splendido ?
«E’ uno di poche parole ma buone. Mi da sempre tanti consigli e mi confronto sempre con lui. Mia madre Stefy è un po’ più in disparte per il discorso calcio. Mi seguiva molto di più quando giocavo nelle giovanili, ora un po meno. Papà è facilitato dal fatto che è un appassionato».

Oltre il calcio segui altre discipline sportive?
«Un po’ tutti, special modo tennis, moto GP e formula 1».

Cosa fai nel tempo libero ?
«Innanzitutto la famiglia e la mia ragazza Daniela, poi mi piace ascoltare la radio, tutti i generi musicali. Mi dedico agli amici di Fertilia e, quando il tempo lo permette, gli sport acquatici come il windsurf».

Tornando indietro nel tempo, c’è qualcosa che non rifaresti?
«Ho peccato di troppa impulsività. Negli anni a cavallo tra le esperienze di Martina e Belluno, ho seguito le persone sbagliate. Poi sono stato convinto a strappare due anni di contratto con il Cagliari per andare a Villacidro, con la promessa che sarei stato osservato dai tecnici rossoblù, invece niente. A Belluno, lo stesso, mi hanno convinto ad andare in una squadra ultima in classifica in C2 e con un ambiente non dei migliori».

Di cosa non ti pentiresti mai?
«Di aver scelto l’Alghero malgrado, molte persone, me lo hanno sconsigliato vivamente. Invece, dopo oltre dieci anni fuori casa, ho fatto questa scelta e mi sto trovando bene. Per molte persone algheresi, venire a giocare con l’Alghero sarebbe stata per me come il canto del cigno, invece i risultati li stanno smentendo. La società è presente e il gruppo della prima squadra è fantastico».

Tu, invece, cosa pensavi prima d’ora dell’Alghero?
«Che fosse una società seria, come poi si è dimostrata. I primi giorni è sembrato difficile perché la squadra era reduce dalla prime quattro giornate con altrettante sconfitte. Poi tutto ha trovato un giusto equilibrio ed è ritornato il sereno».

Vi siete ripresi e, dall’ultimo posto in classifica diete saliti sino alla zona play off. Ora sembrate in una fase di calo. Come mai?
«E’ un periodo quasi normale. Abbiamo tenuto al massimo per tre mesi inanellando una lunga serie di risultati positivi. E’ un periodo di stanchezza generale sia fisica che psicologica. Ci riprenderemo senza dubbio. Prima raggiungiamo la salvezza, poi si vedrà».

Domenica prossima andrete sul campo del Morolo, che gara sarà?
«Sarà difficile come tutte le altre. Punteremo senza dubbio alla vittoria, se poi arriverà un pareggio sarà ben accetto. Anche un punto sarebbe un bel passo in avanti verso la salvezza matematica stabilita in 42 punti. Magari domenica vinceremo con un gol mio, sarebbe il primo con la maglia dell’Alghero».

Nella foto Riccardo Gavioli, centrocampista Alghero
13:00
Mauro Giorico e Bruno Mariotti, ora allenatori dell’Alghero e della rappresentativa del Vaticano, sono stati ospiti del Sindaco Raimondo Cacciotto con il Vicesindaco Francesco Marinaro e l´Assessore Raniero Selv



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