ALGHERO – Non finisce di far discutere il
caso dei due giocatori disabili del Porto Torres, buttati nell’aeroporto romano di Fiumicino per più di sette ore, in attesa di essere imbarcati sull’aereo AirOne diretto ad Alghero. Per i due sfortunati atleti poi, oltre al danno, si era aggiunta l’incredibile beffa: dopo aver raggiunto il Riviera del Corallo imbarcati su un altro velivolo, infatti, metà dei bagagli non è arrivato all’aeroporto. «Aspetto dalla Compagnia gli sviluppi sulla situazione. Voglio capire il perchè», aveva dichiarato ad Alguer.it Beniamino Scarpa, il presidente del sodalizio turritano, di ritorno da Giulianova, dove avevano partecipato al “Trofeo Cip”. Il caso finisce direttamente al Parlamento europeo. L’onorevole Luciana Sbarbati, infatti, in una interrogazione scritta, pone l’accento sulla libera circolazione e sulla pari dignità per i passeggeri con mobilità ridotta. L’europarlamentare italiano, sottolineando come fatti simili non dovrebbero accadere, soprattutto in aerostazioni internazionali come è quella di Fiumicino, abituata a livelli di traffico enormi, chiede quali misure la Commissione europea intenda assumere, considerato che si tratta di garantire la libera circolazione e la pari dignità nell’erogazione di un servizio pubblico. Convinta che negli aeroporti si debbano prestare particolari attenzioni per quei cittadini che necessitano di aiuto e assistenza per superare ostacoli e barriere architettoniche che invece dovrebbero essere rimossi, chiede alla Commissione se è a conoscenza di episodi analoghi o è in possesso di statistiche relative a questo tipo di disservizio sul territorio comunitario. Infine, chiede la Sbarbati, se a livello di Ue si ritiene di dover effettuare controlli sulla reale applicazione della carta europea dei diritti del passeggero e favorire l’accertamento delle responsabilità delle compagnie aeree piuttosto che delle compagnie di gestione dei servizi a terra degli scali, a difesa delle persone con mobilità ridotta.