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A.B.
24 giugno 2008
Aeroporto chiuso: Conoci chiede chiarezza
«Non è concepibile che Alghero e l’intero territorio siano stati isolati per diverse ore generando anche un danno d’immagine che va ben oltre la giornata di chiusura» sottolinea l’assessore comunale al Turismo

ALGHERO - «La chiusura dell’aeroporto di Alghero, unico in Italia, proprio il primo giorno d’estate è un fatto grave sul quale è necessario fare chiarezza». Questo l’incipit dell’intervento dell’assessore comunale al Turismo Mario Conoci, in relazione alla spiacevole situazione accaduta sabato 21 Giugno, quando lo scalo algherese è rimasto chiuso, mentre negli altri aeroporti italiani si procedeva alla precettazione degli addetti. «Non è concepibile – sottolinea Conoci - che Alghero e l’intero territorio servito dall’aeroporto siano stati isolati per diverse ore generando, oltre ai gravi disagi che hanno coinvolto passeggeri in arrivo e partenza, anche un danno di immagine che va ben oltre la giornata di chiusura. Infatti la particolarità di essere stati l’unico aeroporto “chiuso” d’Italia ha fatto diventare quello di Alghero un fatto nazionale con le conseguenti ricadute negative, e ben ha fatto il presidente di Federalberghi Giorgio Maccioccu a sottolineare la gravità dell’accaduto». Il delegato comunale spiega come in un mercato come quello turistico, che fonda gran parte delle possibilità di crescita proprio sui trasporti, cadute come quella del 21 Giugno, rischiano di generare danni che vanno ben oltre l’immaginabile. «L’immagine negativa che un fatto come questo determina può facilmente annullare molti degli sforzi che Alghero nel suo complesso sta compiendo per promuovesi in Italia e all’estero, proprio in un mercato caratterizzato da grande competitività e grandi livelli di efficienza e qualità, dove l’approssimazione e la disorganizzazione devono essere eliminate del tutto». Per questi motivi, Mario Conoci sottolinea come appaia giustificato l’avvio di un’indagine da parte delle autorità competenti, così da fare luce su una vicenda che appare incredibile. «Sarebbe, infatti, ancora più grave del fatto stesso – conclude - se non si desse il segnale all’esterno di efficienza e rapidità nell’accertamento e nella eliminazione delle cause che hanno prodotto la chiusura dell’aeroporto e si facesse, come è stato detto, “scivolare nel dimenticatoio” un fatto oggettivamente grave che non dovrà più ripetersi».
Nella foto: Mario Conoci, assessore comunale al Turismo
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