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S.A. 29 gennaio 2025
Presidi sanitari, Pais: negati diritti ai più fragili
Lo dichiara Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega: caos dopo il nuovo sistema operativo in funzione dal 1° di gennaio, che, non riconoscendo i nuovi codici, blocca di fatto l’erogazione dei presidi
Presidi  sanitari, Pais: negati diritti ai più fragili

CAGLIARI - «La Regione, sostituendo i nomenclatori per le forniture dei presidi sanitari (carrozzine, tutori, protesi ecc) per i nuovi Lea, e cambiando il sistema operativo dal 1° gennaio 2025, ha bloccato la fornitura degli ausili su misura, ausili di serie pronti all’uso e messi in opera dal tecnico, di fatto negando il diritto della salute a migliaia di Sardi di tutte le età». Lo dichiara Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega: «La denuncia, effettuata dall’Onorevole Sorgia, non solo risulta corretta ma tende ad evidenziare il caos nel quale l’assessore alla Sanità regionale Bartolazzi ha gettato l’intera Sardegna, causata dal nuovo sistema operativo in funzione dal 1° di gennaio, che, non riconoscendo i nuovi codici, blocca di fatto l’erogazione dei presidi». «L'Assessore della Sanità Bartolazzi, rispondendo scompostamente all’On. Sorgia, dimostra ancora una volta la sua inadeguatezza al ruolo e la sua mancanza di conoscenza dei problemi che, purtroppo, anche in queste ore su questo delicato problema conoscono bene tutti i cittadini che si sono visti rigettare le domande di fornitura protesica» conclude Pais.

Nella foto: Michele Pais
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