Un articolo del prestigioso settimanale cerca di fare il punto sui rapporti che intercorrono tra la compagnia irlandese ed alcuni scali italiani
ALGHERO - «Ryanair e le tariffe minime. Tutto grazie agli “aiutini”. Così titola il nuovo numero del settimanale Panorama in edicola. L’articolo di Daniele Martini svela alcuni retroscena sulla compagnia low cost irlandese, partendo dalle lamentele di Michael O’Leary, amministratore Ryanair, sulle sovvenzioni del Governo italiano all’Alitalia.
«Ma O’Leary e la sua società dei voli a prezzi imbattibili hanno davvero le carte in regola per fare la morale ai concorrenti e per tirare le orecchie all’esecutivo di Roma?» Questa la domanda su cui ruota il pezzo di Martini, che propende per una risposta negativa, basandosi sulle agevolazioni pubbliche e dagli sconti ottenuti grazie a contratti vantaggiosi con le società aeroportuali tenuti gelosamente segreti e di cui Panorama è entrato in possesso.
«Proprio sul contenuto di quei contratti da un po’ di tempo in tutta Europa si moltiplicano sospetti e inchieste», spiega Martini, che ricorda come la Ryanair sia già stata condannata quattro anni fa dalla Commissione europea alla restituzione di parte degli aiuti ricevuti dalla regione vallona per l’aeroporto di Charleroi. Alla fine dello scorso anno, la lente d’ingrandimento ha puntato Alghero, mentre,tra giugno e luglio, l’occhio della Commissione si è spostato sugli accordi della compagnia irlandese con l’aeroporto tedesco di Francoforte Hahn e quello slovacco di Bratislava. A questo si aggiunge il ricorso al Tar del Lazio da parte di AirOne contro i prezzi superscontati praticati dalla Ryanair. Anche la Chambres regionales des comtes francese sta controllando i ventidue collegamenti Ryanair sul suo territorio ed il quotidiano “Le Figaro” ha già scritto che, alla fine di luglio, sono state riscontrate «macroscopiche irregolarità».
Panorama sarebbe entrato in possesso di alcuni documenti, comprese le note integrative, con la società dell’aeroporto di Alghero e con quella pugliese degli scali di Bari e di Brindisi. In entrambi i casi le aziende interessate sono pubbliche e quindi le agevolazioni e i contributi che elargiscono sono a carico dei contribuenti. L’indice viene puntato soprattutto su due situazioni: le tariffe per i servizi di handling (meno onerose rispetto a quelle approvate dal Ministero dei Trasporti) ed i marketing contribution, cioè gli incentivi per invogliare la compagnia a trasportare più viaggiatori possibile.
Secondo Panorama, queste operazioni sono tra le cause dei bilanci appesantiti delle società di gestione dell’aeroporto di Alghero e degli aeroporti pugliesi, mentre Ryanair riesce a vendere i biglietti a prezzi bassissimi facendo terra bruciata intorno alla concorrenza.