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Red
20 luglio 2009
Crisi Eni: Mario Bruno in tenda
I consiglieri regionali di opposizione al fianco del sindaco Luciano Mura

PORTO TORRES - Martedì mattina alle 11 la tenda che da ormai 5 giorni è diventata la “casa” del primo cittadino di Porto Torres Luciano Mura, ospiterà una conferenza stampa dei consiglieri di opposizione in consiglio regionale. L'annuncio lo da Mario Bruno, capogruppo del Pd durante la sua visita di domenica pomeriggio nel presidio ai cancelli degli impianti petrolchimici. «L'iniziativa che sta portando avanti Mura, dice Bruno, dimostra come il sindaco si sia fatto carico dei problemi della comunità coniugando in modo importante l'etica e la politica».
Nelle parole di Bruno si legge tutta la solidarietà da parte di chi è ben cosciente che il clima che si respira in città è tutt'altro che sereno, e che l'iniziativa di creare un punto reale d'incontro aperto a tutti, ventiquattro ore al giorno non ha precedenti nell'isola. «Per questo anche noi in consiglio regionale ci stiamo muovendo, abbiamo appena presentato un ordine del giorno di cui io sono il primo firmatario, continua il capogruppo, in cui chiediamo l'impegno della giunta regionale perchè si adoperi presso il governo per fare si che sia revocata immediatamente la decisone di chiudere la linea cracking di Porto Torres».
«Ma vogliamo dare anche un senso pratico alle nostre iniziative, studiando un piano di intervento per i prossimi 5 anni, che grazie alle somme dell'accordo Stato-Regione possa impegnare 500 milioni di euro, che vadano a sommarsi agli altri 500 che dovrà garantire la Regione». Durante la discussione non è mancato un riferimento alla situazione delle bonifiche dei siti inquinati: «Una delle nostre richieste di chiarimento riguarda proprio la vicenda bonifiche, vogliamo sapere dove sono finiti i 400 milioni dei fondi Fas, che prima erano stati destinati alla nostra regione e poi incredibilmente sono spariti».
«Bisogna dare delle risposte e dare seguito alle promesse che sono state fatte in campagna elettorale, sostiene Mario Bruno, da parte nostra come opposizione non mancherà certo il senso di responsabilità, e di collaborazione, ma non vedo nessun potere contrattuale nei tavoli nazionali da parte dei rappresentanti regionali». In conclusione il capogruppo del Pd in regione lancia un accusa non troppo velata nei confronti del governo nazionale e regionale: «Dicono di essere “amici” ma in queste situazioni il ragionamento da fare è solo uno, quello di intervenire così come si è fatto in occasione di altre situazioni di emergenza occupazionale dal caso della Fiat ad Alitalia».
«Attendiamo con impazienza dunque anche l'intervento di colui che si definisce sardo di adozione». Particolare attenzione è stata dedicata anche al problema dei lavoratori dell'indotto, come gli addetti alle manutenzioni della ditta I.Co.M. che hanno deciso di piantare le tende affianco a quella “istituzionale” per dare un forte segnale. Hanno presentato le loro istanze al consigliere Bruno che si è impegnato ad affrontare il discorso nel corso della prossima riunione con i colleghi in Regione.
Nella foto: Luciano Mura e Mario Bruno
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