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Fabio Fogu
20 aprile 2005
Gigi Nuoto, personaggio sportivo della settimana
L’allenatore del Loretella spiega i successi della formazione algherese. Promozione vicina e campionato al termine, ma il mister preferisce restare con i piedi per terra

ALGHERO - «Il calcio? È solo una passione». Vissuta prima sui campi da calcio come giocatore e attualmente sulla panchina del Loretella come allenatore. Gigi Nuoto, da anni dirigente della società algherese, ha preso in mano la squadra a campionato in corso e l’ha portata ai vertice della classifica del girone H della Seconda Categoria.
Quattro giornate al termine del campionato. Primo posto in classifica. Tutto pronto per il salto di categoria?
«Assolutamente. Non credo che il campionato sia chiuso. Certo, quattro punti di vantaggio a poche giornate dal termine non sono pochi, ma bisogna saperli gestire. Abbiamo ancora due o tre partite difficili mentre lo Stintino, una nostra inseguitrice, ha un calendario più favorevole del nostro. Dobbiamo tenere la concentrazione alta e non aspettarci favori da nessuno».
Un risultato senza sorprese. Vi aspettavate una stagione esaltante?
«Abbiamo iniziato il campionato con buoni propositi. Sapevamo di poter lottare per le prime posizioni ma non ci aspettavamo di raggiungere il primo posto in classifica alla tredicesima giornata e riuscire a mantenerlo fino a quattro giornate dal termine del campionato».
Quali sono le armi vincenti del Loretella?
«Una buona difesa, la sicurezza e l’equilibrio di tutta al squadra. Abbiamo subito solo tredici gol e nel calcio alla fine chi subisce meno reti riesce a spuntarla. Stiamo disputando un ottimo campionato. Nel girone di ritorno la squadra ha dato il meglio di sé mentre ad inizio stagione ha sofferto un po’ di più».
Si è seduto in panchina a campionato già iniziato. Qualche difficoltà post avvicendamento?
«Nessuna. Sì, è vero. Di solito il cambio di allenatore è difficoltoso ma in questo caso i ragazzi non ne hanno risentito assolutamente. Sono nella dirigenza del Loretella da diversi anni. I ragazzi mi conoscono bene. Con cinque di loro ci ho anche giocato insieme, ci conosciamo a memoria».
Mister, scaramanzia a parte, si pensa già alla Prima Categoria?
«Non abbiamo ancora parlato di futuro. In caso di promozione serviranno comunque ulteriori aiuti economici e qualche giovane di esperienza. Dovranno esserci maggiori sacrifici anche da parte della dirigenza. Portare a termine il campionato non è facile. Per il salto di categoria avremo sicuramente bisogno di nuovi amici disposti a stare vicino alla squadra e non solo dal punto di vista economico. Non possiamo pensare di raggiungere un obiettivo, fare un passo in avanti e poi essere costretti a ritornare subito al punto di partenza».
Nella foto: Gigi Nuoto
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