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Il Sindaco, Marco Tedde
18 gennaio 2003
Forum Agenda 21: il discorso di Marco tedde
Pubblichiamo l´intervento integrale del primo cittadino al Primo Forum Civico di Agenda 21 tenutosi a Porto Conte, giovedì 16 gennaio

"Correva il 1992 quando a Rio de Janeiro 173 paesi decisero di adottare agenda 21 quale riferimento globale per lo sviluppo sostenibile nel XXI secolo. Era oramai evidente a tutti che lo sviluppo economico tradizionale, fondato sulla produzione di beni e sul consumo del territorio per la costruzione delle strutture e delle infrastrutture, aveva fatto il suo tempo. Questo superato modello di sviluppo ha, purtroppo, comportato notevoli costi territoriali in termini di sfruttamento dell’ambiente e delle risorse in generale. Con l’adozione di Agenda 21 e’ stato assunto un impegno concreto per uno sviluppo che risponda alle necessita’ delle generazioni attuali, senza compromettere la possibilita’ delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni, ponendo particolare attenzione a far conciliare l’efficienza economica, l’equita’ sociale, l’occupazione ed il lavoro con l’uso durevole delle risorse disponibili del territorio. tutela e valorizzazione dell’ambiente, quindi, come obiettivo e vincolo per le politiche sociali ed economiche. Un nuovo approccio nella definizione delle politiche locali e nelle procedure decisionali basato sul coinvolgimento attivo e sulla partecipazione delle specificita’ della comunita’, utilizzando gli strumenti del dialogo con la popolazione, le organizzazioni locali e le imprese al fine di acquisire le informazioni utili per formulare le migliori strategie. un processo partecipato e trasparente che serve a definire e adottare i piani d’azione per lo sviluppo sostenibile locale. E’ oramai patrimonio comune che la valorizzazione del territorio assume un valore aggiunto solo se la stessa è inserita in un sistema di sostenibilità evitando processi settoriali di programmazione e visioni prioritarie o segmentate.
Questo significa porre al centro della sostenibilità la pianificazione territoriale, la diffusione delle innovazioni, la sostenibilità ambientale (intendendo per tale l’ambiente naturale, ma anche quello riguardante il tessuto e l’arredo urbano, le costruzioni, i monumenti etc.; nonche’ l’ambiente culturale: storia, tradizioni, artigianato), ed infine il sistema dei trasporti e delle telecomunicazioni.
La qualità della programmazione, la qualità dell´ambiente (quali ad es. la tutela della valorizzazione del patrimonio culturale e del patrimonio naturale) rappresentano gli elementi fondamentali ed imprescindibili per un adeguato sviluppo economico. Il comune di Alghero ha attivato da alcuni anni diverse iniziative volte allo sviluppo sostenibile del territorio, finalizzate alla realizzazione di un percorso di crescita attraverso sistemi integrati di gestione e organizzazione delle risorse. siamo al centro di un territorio che presenta enormi potenzialita’ di sviluppo che deve basarsi su una programmazione integrata avente per obiettivi primari la sostenibilita’ ed il recupero del patrimonio storico-culturale. Infatti, le potenzialita’ espresse dalla vocazione turistica e dalla qualificazione della domanda esprimono una obbiettiva esigenza di diversificazione, per lo piu’ rivolta proprio alle risorse culturali come complementari a quelle fisiche e naturali. a cio’ si deve aggiungere la forte identita’ culturale e civile della comunita’ algherese che puo’ facilitare la trasformazione delle risorse storiche in un prodotto culturale spendibile.
La programmazione del comune di Alghero mette in primo piano gli interventi di riqualificazione del patrimonio storico – culturale del territorio, a partire dal centro storico fino al potenziamento delle notevoli risorse archeologiche. L’idea forza degli interventi è basata sulla riqualificazione dell’offerta e della domanda turistica del territorio, cercando di allungare la stagione turistica, riqualificando l’offerta nei servizi e nelle competenze professionali. Stiamo puntando a cercare di sfruttare e di rendere fruibile tutto il patrimonio culturale, archeologico e ambientale, al fine di creare impresa e attivare nuovi canali di occupazione diretta e indiretta. La riconversione del settore turistico passa attraverso l´integrazione del patrimonio nel territorio.
L´obiettivo che stiamo perseguendo è quello della creazione di un´offerta di turismo culturale in senso lato, complementare all´attuale turismo di massa stagionale, ponendo le condizioni per attrarre flussi turistici tutto l´anno. I dati di settore dimostrano infatti che il modello tradizionale di sviluppo turistico non può essere da solo elemento di sviluppo economico. Ecco perche’ Alghero sta ponendo le basi per la creazione di un prodotto turistico di qualità, basato sull´integrazione delle sue risorse.
Fra questi interventi mi piace citare il territorio museo, che all’interno del progetto europeo denominato “Terra Incognita” ha stabilito una metodologia contrassegnata da un marchio vero e proprio col nome "Territorio Museo", che riassume concettualmente la realtà dei beni culturali del territorio. definiti alcuni complessi tematici (mura, torri, chiese, edilizia civile, tradizioni popolari e gastronomiche etc.), sono stati elaborati nuovi strumenti comunicativi di presentazione del patrimonio (itinerari culturali e ambientali, strutture interpretative-museali), secondo un metodo finalizzato a fornire le chiavi di lettura della città e del territorio; in una parola a consentirne la sua "interpretazione" (la via delle torri, la via catalana, la via sacra). sono stati creati, inoltre, nuovi sistemi di informazione del territorio museo, nonché centri di informazione e presentazione del patrimonio.
riassumendo, si possono identificare i principali elementi che qualificano i punti di forza del progetto:
- la definizione, in virtù di un rilevante sforzo metodologico, di un modello integrato di sviluppo pienamente coerente con il territorio, condiviso dall’insieme degli attori sociali, dai gruppi d’interesse privato e dalle istituzionali locali;
- la capacità di promuovere legami e forme di collaborazione internazionali con altre amministrazioni e realtà con le quali esistono affinità sociali ed economiche;
- la considerazione del patrimonio storico-culturale come un "giacimento dinamico", nel rispetto dei compiti di tutela che l’amministrazione ricopre ma, al contempo, valorizzandolo come risorsa economica.
L´uso sociale del patrimonio ambientale e culturale altro non è se non una delle direttrici fondamentali dello sviluppo sostenibile, direzione obbligata verso cui devono prioritariamente indirizzarsi tutte le politiche economiche. Fra gli interventi in questione non posso poi non citare il progetto alghero tra mito e storia, che ha dato corpo ad una forte sinergia tra le scuole cittadine di ogni ordine e grado, l’amministrazione comunale, l’associazione degli albergatori ed alcune realta’ imprenditoriali locali. Certamente vanno anche ricomprese nelle notevoli progettualità del comune di Alghero tutte le azioni tese alla prevenzione e al risanamento delle cause di degrado e inquinamento ambientale dell´eco sistema terrestre e marino. Inoltre, sono in atto gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture e dei sistemi tecnologici urbani, nella prospettiva di un miglioramento della qualità della vita dei cittadini. in quest’ottica, per primi in Sardegna, abbiamo adottato il piano delle radiofrequenze, che mira a prevenire ed evitare l’inquinamento elettromagnetico, ed e’ stato redatto il piano del traffico.
Ma non possono essere dimenticati i progetti per la riqualificazione di strutture e aree dismesse, mirati all´uso collettivo delle stesse. Un impegno particolare è stato indubbiamente profuso nei confronti del nucleo storico, le cui problematiche non si esauriscono tuttavia nelle politiche di risanamento strutturale. in questa ottica, l’amministrazione comunale di Alghero ha programmato un vasto programma di restauro, recupero e riqualificazione delle principali emergenze monumentali del centro storico, ottenendo finanziamenti nell´ambito del Prusst (programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio), per il recupero di spazi di vivibilità ed il completamento del sistema di importanti complessi monumentali. Vogliamo, in ultima analisi, continuare questa crescita e proseguire a realizzare azioni di sostenibilità strettamente legate al territorio ed alla sua valorizzazione, individuando azioni condivise per lo sviluppo locale turistico in primo luogo, i cui attori principali devono essere prioritariamente i suoi abitanti e gli attori locali del sistema in tutte le componenti: formativo, economico, produttivo. Ecco perche’ guardiamo con grande attenzione a questo forum, nel quale poniamo immense aspettative per la definizione del piano d’azione per lo sviluppo sostenibile di Alghero.
Piano d’azione che ovviamente dovra’ rifuggire dalle connotazioni eminentemente teoriche che possono al piu’ costituire oggetto di dotte ma vane dissertazioni dei cultori dell’aria fritta, ma dovra’ presentarsi in modo esclusivamente prammatico. questo lo dico come cittadino algherese prima ancora che come sindaco. Sono comunque certo che i risultati del lavoro dei gruppi tematici, vista la qualificata presenza di competenze e professionalità, saranno all’altezza delle aspettative e potranno diventare riferimento e solida base per tutti i momenti decisionali che nei prossimi decenni dovranno realizzare lo sviluppo sostenibile di Alghero".
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