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Sara Alivesi
22 marzo 2013
E´ Primavera ad Alghero: si, no, forse
La bella stagione esordisce con il ritorno del beltempo e le tante attese di un territorio logorato dalla crisi. Conto alla rovescia per i voli stagionali. Poche speranze per la manifestazione Primavera in riviera che da due anni caratterizza la Pasqua algherese

ALGHERO - La primavera esordisce in Riviera del corallo con il sole e vento, due elementi che caratterizzano l'estate algherese, ormai non più così lontana. La sensazione diffusa, infatti, è che mai come quest'anno l'inizio della bella stagione, intesa come turistica, è caricata di mille attese che inesorabilmente avranno risposte alla sua chiusura. La crisi economica, i posti di lavoro persi, il numero crescente di attività chiuse in inverno: sono gli indicatori di una congiuntura economica - e quindi sociale - drammatica nel territorio e che cerca riscatto nei mesi estivi. Dalle prime proiezioni la Pasqua non sarà esaltante in questa parte dell'isola, complice la collocazione temporale a fine marzo, quando il meteo offre ancora freddi scorci invernali e soprattutto non tutti i voli stagionali hanno scaldato i motori.
Inizia il conto alla rovescia per le rotte Ryanair, da quelle "storiche" al felice ritorno di Parigi (a giugno), non potendo immaginare attualmente un sviluppo turistico del nord-ovest della Sardegna che prescinda dalla compagnia low cost irlandese. Che piaccia o meno questa è la realtà.
Ma se una primavera, quella meteorologica è già arrivata, su un'altra ci sono molte riserve. Si tratta di Primavera in riviera, appunto, un contenitore di eventi che da due anni caratterizza l'inizio della stagione algherese, realizzato da consorzi e associazioni con il sostegno dell'amministrazione comunale. I promotori della manifestazione non nascondono la loro amarezza: «non ci sono più i tempi per organizzare, realizzare e promuovere» dice Nunzio Camerada di Alghero Grandi Eventi. Sempre sull'aspetto promozionale insiste il presidente Consorzio Turistico Riviera, Stefano Visconti «mi lascia perplesso che la tempestività questa volta è mancata ed è la garanzia di riuscita di un evento». Il rischio è la perdita dei finanziamenti (in co-marketing dalla Regione) dei centri commerciali naturali che dovranno essere spesi entro il 31 marzo. Chi stempera il pessimismo è l'assessore al Turismo e Grandi Eventi, Alma Cardi, che non scioglie le riserve ma non esclude un consenso tardivo da sant'Anna. In quel caso diventerà un Estate in riviera.
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