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Antonio Burruni
11 ottobre 2005
Servizio idrico integrato: obiettivo dimezzare il costo dell’acqua Futuro incerto per i lavoratori Sit
Quali saranno i vantaggi per il cittadino, dopo l’ingresso del comune di Alghero nella società Abbanoa? Se lo sono chiesto ieri i commissari riuniti a Sant’Anna per discutere della delibera che oggi sarà votata in consiglio comunale

ALGHERO - Quali saranno i vantaggi per il cittadino, dopo l’ingresso del comune di Alghero nella società Abbanoa? Se lo sono chiesto ieri i commissari riuniti a Sant’Anna per discutere della delibera che oggi sarà votata in consiglio comunale.
«L’obiettivo è dimezzare il costo dell’acqua», ha risposto l’Assessore del settore idrico Giancarlo Spirito, il quale però ha anche spiegato che fino al completo adeguamento degli impianti, il prezzo tenderà ad aumentare leggermente.
L’operazione di fondere Esaf, Govossai, Siinos, Sim e Uniaque Sardegna sotto il nuovo nome di Abbanoa, che diventerà il gestore unico di risorse e impianti idrici in Sardegna, dovrà uniformare il costo dell’acqua in tutta l’isola, ottimizzare le risorse, migliorare il servizio e riorganizzare il sistema esattoriale. Solo Oristano e una decina di comuni minori, hanno deciso di gestire in proprio le rispettive zone di competenza. La delibera va approvata urgentemente, perché il 14 ottobre si terrà l’Assemblea generale dei soci della nuova società.
L’Assessore Spirito ha annunciato la richiesta di assegnare uno dei presidi decentrati dell’Abbanoa ad Alghero.
Vittorio Curedda, consigliere della Margherita, osserva che Alghero ha seguito una strada obbligata per entrare in Uniaque Sardegna, ed ora si è legati alle decisioni della società, senza una reale possibilità di scelta.
Il collega d’opposizione Pino Tilocca chiede invece che fine ha fatto la Sit, società istituita a livello comunale per gestire il servizio idrico integrato e mai resa operativa.
Il consigliere di Alghero Viva ha chiesto inoltre che fine faranno i co.co.co. attualmente operanti nella gestione idrica cittadina, ricordando che la futura società Abbanoa dovrà necessariamente assorbire i dipendenti dell’Esaf.
Spirito ha assicurato che i collaboratori verranno equiparati ai lavoratori dipendenti, ma solo il 50 per cento del personale potrà essere utilizzato per queste mansioni.
Se ad Alghero non nascerà una sede dell’azienda, il personale dovrà andare incontro al trasferimento in altre città sarde.
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