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Antonio Burruni
26 ottobre 2005
Piano socio assistenziale, presentana in municipio la "carta dei servizi"
In una sala del Palazzo Comunale zeppa di persone, il funzionario e l’assessore Francesco Carboni hanno presentato la bozza della carta dei servizi che verrà discussa prossimamente in commissione

ALGHERO - «Deve essere un patto tra servizio pubblico e cittadini». Così il dirigente dei servizi sociali Salvatore Masia descrive il cammino che deve portare alla redazione di un piano socio assistenziale condiviso con le associazioni e i soggetti interessati. In una sala del Palazzo Comunale zeppa di persone, il funzionario e l’assessore Francesco Carboni hanno presentato la bozza della carta dei servizi che verrà discussa prossimamente in commissione. Bisognerà soprattutto responsabilizzare gli operatori del settore, secondo il dirigente. L’esigenza primaria è creare criteri per la gestione, per la valutazione dei servizi e la procedura d’intervento. Nello strumento di pianificazione del settore socio -assistenziale si studiano i bisogni dei cittadini divisi per categorie e fasce di età, e vengono individuati gli interventi più adatti per risolvere i problemi caso per caso. Per il settore infanzia la necessità è quella di garantire percorsi in continuità con la scuola materna, favorire l’apertura del nido all’esterno coinvolgendo i bambini non frequentanti in attività pomeridiane. Per aiutare gli adolescenti bisognerebbe invece consolidare le collaborazioni con le associazioni aggreganti, creare strumenti di sostegno all’interno delle scuole e interagire con le famiglie. Mentre per le persone più avanti con l’età è necessario potenziare i rapporti di collaborazione con l’Asl e soddisfare i bisogni primari favorendo la permanenza dell’anziano nella propria abitazione. Stesso problema per i disabili. Anche in questo caso il piano deve puntare su iniziative aggreganti.
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