Nove le persone denunciate per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione; fra i 20 e i 35 anni le massaggiatrici identificate
SASSARI – Negli annunci venivano pubblicizzati momenti di relax ma dietro l'offerta si nascondevano anche prestazioni sessuali a pagamento. È quanto scoperto dai carabinieri del comando provinciale di Sassari che nel corso di un blitz avvenuto ieri mattina hanno messo i sigilli a cinque centri benessere, 4 a Sassari e uno ad
Alghero. Denunciati i 9 titolari delle attività, uomini e donne tutti di origine cinese, accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei confronti di 12 ragazze, tra i 20 e i 35 anni, loro connazionali.
Dalle indagini svolte negli ultimi mesi dai carabinieri della compagnia di Sassari con l'ausilio dei Nas, e coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, è emerso che all'interno dei centri, a integrazione dei massaggi veri venivano svolti - se si aderiva alla proposta - favori sessuali con un ritocco alle tariffe. I quattro centri a Sassari, sequestrati ai gestori e affidati ai proprietari dei locali sono situati in via Domenico Millelire, via degli Astronauti, via Sicilia e via Principessa Maria, mentre ad Alghero in via Fermi. Tra i numerosi clienti, professionisti della provincia di Sassari, impiegati e studenti.
Un mercato fiorente quello dei centri sequestrati che, stando a un primo calcolo avrebbe fruttato circa 30 mila euro al mese per ogni locale. Ancora in corso le indagini per verificare anche altri aspetti: tra questi, se le ragazze avevano la necessaria abilitazione per praticare i massaggi. I dettagli dell'operazione denominata "Happy ending" sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa che si è svolta ieri pomeriggio nel comando provinciale dei Carabinieri. Nel corso dell'incontro è stata inoltre evidenziata la crescita del fenomeno della prositituzione annessa ai centri massaggi; fatti analoghi erano stati riscontrati anche a Cagliari nei mesi scorsi oltre che in altre regioni della penisola.