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Antonio Sini
11 novembre 2005
Tobia ad Alghero «Voglio una squadra con cuore, cervello e gambe» L´intervista
Intervista al neo tecnico dell’Alghero, si è rimesso in discussione a 62 anni, è una scommessa contro se stesso, che vuole vincere a tutti i costi

ALGHERO - Claudio Tobia è il nuovo tecnico dell’Alghero, un uomo che ha grosse credenzialità, il suo passato è un vissuto di calcio insegnato su campi diversi e nelle categorie diverse. Prima di sentirlo e intervistarlo, lo abbiamo visto lavorare a bordo campo seguendo la partitella fra titolari e giovani dell’Under. Ha destato subito una grande impressione, competenza, professionalità e grinta sono componenti della sua personalità. In campo si “fa sentire”, e chiede che si faccia quello che lui ha in mente. I giocatori forse non li conosce tutti per nome, ma per caratteristiche e capacità potrebbe già metter nero su bianco. L’Alghero ha un grosso allenatore abbiamo cercato di conoscerlo.
Allora mister Tobia cosa lo ha spinto a guidare l’Alghero e traghettarla verso migliori posizioni in classifica?
«La città, la società, la squadra, anche se domenica non ha fatto un partita eccellente, però si vede che alcuni giocatori sono di qualità. Va un attimino ristabilita una certa situazione, un discorso interrotto dalle prime partite di campionato e il campionato scorso, per cui abbiamo un momento di empasse ma la squadra ha tutte le possibilità di potersi riprendere, con delle correzioni giuste».
Cosa non va in questo momento?
«Sono situazioni che rimangono all’interno dello spogliatoio, anche perché vado a sostituire un collega, per cui non è giusto…».
Ma Lei dove interverrà, quali correttivi apporterà?
«Uno interviene sotto l’aspetto psicologico, principalmente, e poi porta qualcosa di suo, dal punto di vista tattico e dal punto di vista fisico e atletico; le tre sfere cuore, cervello e gambe sono l’essenza del calcio, quindi si deve intervenire per aver dei ritorni dell’arco del tempo, perché non ci sono bacchette magiche, non c’è neanche il tempo per poter fare dei passi falsi per cui cerchiamo di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, e cercare di dare smalto a questa squadra nel più breve tempo possibile».
Mister Tobia come ha trovato la situazione complessiva?
«Domenica ho visto una partitaccia, credo che tutti abbiano verificato che non c’era condizione. Abbiamo fatto 20 minuti dove si doveva e poteva chiudere la partita, non è stato fatto e si è rischiato addirittura la sconfitta contro una squadra non eccellente in questo campionato, per cui i pensieri sono diventati grigi. In questa situazione, la voglia di rientrare con una squadra che potenzialmente ha le capacità di poter emergere nell’arco del tempo…siamo ad Alghero, una città eccellente, ci venivo da giovane con la mia moto, oggi è migliorata, per cui il posto invoglia. Io ho sempre allenato in città di mare, mi sono ritirata quattro anni a Terni, nel settore giovanile, ora mi è tornata la voglia di allenare.Avevo quattro, cinque squadre di serie C alla portata, ma non mi interessa la categoria. Mi interessa la voglia di crescere assieme alla società dell’Alghero».
Cosa è la sua una scommessa?
«Ma io mi sono sempre messo in discussione, se si va a vedere il mio curriculum, dopo un campionato vinto, sono tornato indietro, fa un po parte del mio carattere, altrimenti mi addormento!».
Questo gruppo com’è mister Tobia?
«Va sollecitato, non è male come essenza di gruppo, loro si ricordano di aver fatto un buon campionato, però credo che ora siano diversi dallo scorso anno, nel mordere, nella compostezza, la squadra deve ritrovare la motivazione in senso assoluto per poter ritornare a intraprendere un cammino interrotto e cercare di portare Alghero in una giusta categoria perché la città, e la qualità di alcuni giocatori impone che nel giro di un paio di anni la squadra salga di categoria».
Quindi con lei si è tracciato un programma?
«Spero che la società mi abbia acquisito per realizzare un programma, perché io per 15 anni voglio ancora allenare ( sorride), non ho problemi di tempo, perché dal punto di vista biologico sento di aver 50 anni , ho voglia, hanno eliminato il limite dei 65 anni per allenare, dopo che io mi ero avvilito visto che ho 62 anni, potevo fare solo tre anni, mi hanno offerto settori giovanili importanti. La Ternana ha acquisito un patrimonio di 10 milioni di €uro con i giovani da me creati, ricordo Cajai, Menez, Candreva, Pacilli, Giannone, Papini, giocatori che sono in prima squadra, li ho fatti giocare, li ho allenati e poi quando sono andati in prima squadra in una ventina di partite li ho fatti giocare tutti. Quindi voglio dire che mi sono anche divertito. Ora mi sono rimesso in discussione è una scommessa contro me stesso, la voglio vincere a tutti i costi».
Nella foto Claudio Tobia
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