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Pierpaola Pisanu
10 dicembre 2005
Un colpo di pistola contro la macchina di Riccardo Giorico Ennesima intimidazione
Non è la prima volta che i Giorico sono destinatari di forti messaggi minatori. L’undici gennaio 2004 sempre il fuoristrada del titolare della Sofingi era stato centrato da una pallottola e alcuni giorni dopo, un ordigno era stato adagiato davanti all’ingresso posteriore del Carlos V

ALGHERO - Ennesima intimidazione ieri notte nei confronti del costruttore algherese Riccardo Giorico. Ignoti hanno esploso un colpo di pistola contro la macchina del noto imprenditore, parcheggiata intorno alle 20.30 in un piazzale in via Enrico Costa, sotto la sua abitazione. La vettura, un fuoristrada Mercedes che per abitudine viene custodito in garage, ieri sostava fuori perché Giorico prevedeva di uscire dopo cena. È passata circa una mezzora quando dopo le 21.00 l’imprenditore è andato a prendere la macchina. Ma non si è subito accorto di quanto era successo. Si è seduto tranquillamente al posto di guida, e soltanto dopo averla messa in moto, la vibrazione del motore, ha messo in risalto il rumore dei vetri infranti nel parabrezza posteriore. Sceso dall’auto Giorico ha raccontato di aver capito quasi subito che si trattava di un colpo di pistola e si è precipitato nel commissariato di piazza della Mercede. Fino all’una di notte è rimasto insieme ai poliziotti della scientifica che hanno ricostruito la dinamica dell’atto intimidatorio. Il colpo è stato esploso con una pistola pare calibro nove. La pallottola è penetrata dal parabrezza posteriore, mandandolo in frantumi. Ha rimbalzato nella parte alta della macchina prima, e poi nel vetro anteriore, prima di finire la sua corsa esattamente nel sedile del conducente. Sulla faccenda è comprensibile in questa fase il più stretto riserbo, ma l’intimidazione non ha colto di sorpresa il titolare della Sofingi che già da alcuni giorni aveva allertato le forze dell’ordine perché aveva ricevuto dei velati messaggi. «Me lo sentivo da un po’ di tempo», ha confessato Riccardo Giorico che nel timore che gli facessero saltare la macchina, aveva già provveduto nei giorni scorsi a svuotarla da tutta una serie di documenti importanti che portava sempre con sé nel bagagliaio. Non è la prima volta che i Giorico sono destinatari di forti messaggi minatori. L’undici gennaio 2004 sempre il fuoristrada del titolare della Sofingi era stato centrato da una pallottola e alcuni giorni dopo, un ordigno era stato adagiato davanti all’ingresso posteriore del Carlos V, hotel di proprietà del fratello Domenico. Ma esclude legami con la sfera imprenditoriale e quella politica Riccardo Giorico: «Il mondo imprenditoriale algherese è molto sano, non è stato contaminato da altre realtà – ha commentato – così pure il nostro ambiente politico. Sarà pure litigioso, ma non lo ritengo in grado di simili gesti».
Nella foto Riccardo Giorico e (a fianco) l´imprenditore all´ingresso del commissariato
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