|
Antonio Sini
16 febbraio 2006
La Palma Juniores: una fucina di calciatori promettenti
Il tecnico Claudio Canu vorrebbe portare la squadra almeno in seconda posizione in classifica. Soddisfazione fra i dirigenti. Ottimo lo spirito di collaborazione con la prima squadra

ALGHERO - Il girone di ritorno è cominciato da tre turni e per il La Palma Juniores le soddisfazioni cominciano ad arrivare. In classifica occupano il terzo posto e sabato scorso hanno coperto di reti il malcapitato Thiesi. Risultato finale 9 a 0. Un esito che la dice lunga sul divario tecnico espresso in campo. Giocatori che hanno cominciato il campionato zoppicando, oggi occupano un posizione in classifica che ripaga tutti degli sforzi profusi. Alla testa di questo gruppo è stato chiamato Claudio Canu, un allenatore di base che frequenta il settore da oltre 20 anni. Franco Ibba, consulente tecnico del La Palma, nonché Deus ex machina della Mercede calcio, ha gettato le fondamenta per costruire un settore giovanile che trovasse sbocco nel calcio dilettantistico regionale. Non è un mistero che i ragazzi Juniores del La Palma siano chiamati nella prima squadra che milita in Eccellenza. Claudio Canu con una punta d’orgoglio sottolinea che mediamente sette giocatori sono convocati in prima squadra. Ci sono elementi interessanti, ma non si parla di scala dei valori, perché tutti i giovani possono crescere, poiché calciofili. Giova ricordare che il La Palma ha “prestato” giovani di valore alle squadre dell’hinterland. Due sono andati al Loretella: Monti e Masala; tre alla Juniores nazionale dell’Alghero: Brocca, Bartoli e Profili. Parole di soddisfazione quelle del tecnico Canu: «Stiamo lavorando bene, quasi da …professionisti, - ha ammesso - i ragazzi fanno quattro allenamenti, tre sul campo di gioco e uno in palestra. Si sta impostando un lavoro finalizzato, studiato al gioco del calcio, come si conviene quando si gestiscono atleti. Non è pensabile che si possa “fare” solo palla se poi non si costruisce un apparato muscolare armonico. Oggi si pensa ai ragazzi con molta approssimazione, troppi credono che gestire un giovane sia facile e abbordabile. Devo dire che alla base ci vuole predisposizione al sacrificio e amore per il gioco del calcio. La società del La Palma ha intrapreso un discorso molto articolato, che vede protagonisti sia i giovani, che l’allenatore della prima squadra, che opera da supervisore-collaboratore nel lavoro da noi condotto. Con Angelino Fiori, tecnico della prima squadra, c’è un ottimo feeling. Uomo di grande esperienza, di indiscusso carisma, - prosegue Claudio Canu - riesce a catalizzare l’attenzione dei grandi e dei giovani. Le problematiche si affrontano insieme e devo dire che sono soddisfatto di confrontarmi con un uomo che ha dato e avuto tanto dal calcio dilettantistico e non solo. Puntiamo, - conclude il tecnico del La Palma Juniores - ad arrivare secondi in classifica. Considerato che questo è il secondo anno di partecipazione al campionato regionale, il traguardo potrebbe essere centrato, poi non mettiamo limiti a quello che sarà». Il La palma giocherà in casa gli scontri diretti sia con la capolista Latte Dolce, che con la vice, Udinese. La vetta dista cinque punti, quando mancano alla fine del campionato sette partite, sperare in un ottimo piazzamento è più che lecito.
Nella foto la squadra al completo del La Palma. (Da sinistra in piedi: Sanna A. dirigente, Claudio Canu allenatore, Galleri, Oggiano, Pinna, Cerchi, Caneo, Idda, Sechi, Ortu, Sanna S. Dirigente. Accosciati: Gollwitzer, Monte, Canu, Sanna, Tillocca, Simula, Cano, Camerada)
|