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Antonio Sini
26 agosto 2003
Alvardi, abbiamo l’obbligo di giocare un campionato a buon livello
Intervista al nuovo allenatore dell’Alghero, il 45enne Luigi Alvardi che si rammarica per l’inaspettata rinuncia del forte attaccante Marco Croce

Dopo dieci giorni di preparazione l’Alghero, sotto l’attenda direzione tecnica di Luigi Alvardi, comincia a far vedere che “la gamba” comincia a rispondere. Dopo tutto la preparazione si sta conducendo con meticolosità, una seduta mattutina che cura l’aspetta del fondo e dell’atletica nello spazio della pista di atletica a Maria Pia, al pomeriggio dalla 17 in punto, si affina la tecnica con il pallone comparso sin dai primi giorni. Ritmi sicuramente impegnativi, ma visti in prospettiva non possono che essere benefici. Il lavoro alla lunga paga sempre.
Abbiamo avuto modo di parlare con il nuovo tecnico, e l’impressione che ne è derivata è quella di una persona che sa benissimo che ad Alghero deve far bene, prendere il giusto tempo, prima di emettere certi verdetti nei confronti dei giocatori a sua disposizione.
“Sono venuto ad Alghero - ha affermato Alvardi - quasi per scommessa, per fare anche un’esperienza di vita, che mi potrà tornare utile nel futuro, ma soprattutto quello che mi ha portato ad Alghero è l’entusiasmo che ho trovato in seno alla Società, vogliosa di far bene, composta da Dirigenti giovani che vogliono programmare il futuro dell’Alghero.
Si pensi - ha continuato Alvardi - che ho rifiutato alettanti proposte dal campionato Interregionale Laziale, poiché avevo dato la mia parola alla Società Alghero, e certe volte le parole e le strette di mano bisogna onorarle sino in fondo”.
- Mister, gli chiediamo, e di Marco Croce cosa ci dice?
“Sono rimasto molto sorpreso del comportamento del ragazzo, che una volta giunto ad Alghero non ha saputo resistere alla tentazione di tornare a casa. Non me lo so proprio spiegare, perché con il giocatore siamo stati in contatto per tutta l’Estate e mai avevo avuto sentore di un suo ripensamento”.
“Peccato - continua Luigi Alvardi, mentre nervosamente si toglie il capellino affondato nella sua testa, (alla Cosmi per intenderci) - era un buon attaccante, la sua partenza ci mette in difficoltà, perché costringe la società a reperire sul mercato una nuova punta, e oggi vista la data il momento in cui quasi tutti sono accasati e al lavoro, è un’impresa”.
- Lo sa che l’Alghero sotto sotto vuol vincere il campionato?
Luigi Alvardi non si scompone più di tanto, manco fosse pronto a rispondere a una domanda tanto insidiosa: “ Vede – risponde - vincere il campionato non è facile, ci vogliono fattori contingenti che siano tutti favorevoli, vada a vedere le squadre che stanno allestendo il Tempio, il Tavolara, la Nuorese, la stessa Ilvamaddalena, non si può dire a priori che noi vinceremo, semmai si deve dire che l’Alghero ha l’obbligo di giocare un campionato a buon livello, cammin faccendo poi…,
intanto cominciamo a lavorare con impegno, cercare di ottenere il massimo da questo gruppo, e cercare di reperire subito una punta di “peso” che abbiamo appena perso con Marco Croce”.
Luigi Alvardi 46enne ha le idee chiare, aspettiamo di vederlo all’opera fra qualche giorno, dove si vedrà la mano del tecnico, nell’impostazione della squadra, nei movimenti che predente, per cominciare a capire se è stato buon profeta.
Intanto è stato perfezionato l’impegno dell’Alghero giovedì p.v. a Sorso contro la locale squadra di prima categoria, poi ancora Sabato amichevole al Mariotti contro l’Ittiri, mentre per il 3 Settembre è prevista una amichevole di lusso contro la Torres di Sassari. Prima partita ufficiale con i tre punti in palio il 7 di Settembre contro la Turris di Porto Torres.
Nella foto: Luigi Alvardi
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