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Antonio Sini
10 settembre 2003
Per il Fertilia prima partitella in famiglia
Soddisfatto il tecnico Scala: è stato un allenamento proficuo, si sono viste ottime giocate ma anche qualcosa da perfezionare, soprattutto nei movimenti con e senza palla

Il Fertilia per la prima volta quest’anno ha giocato una partita. Indisponibile il campo San Marco, nel quale si stanno eseguendo lavoro di restailing, soprattutto sul terreno di gioco, con un greder che ha il compito di livellare il vecchio impianto per togliere un po di sabbia di troppo, e proporre nuovi “legami” con materiale che sarà portato all’interno della struttura per renderla meno sabbiosa e polverosa, la squadra di Gavino Scala è emigrata nel campo del Tres Elighes a Villa Assunta. Un bell’impianto, carente negli spogliatoi, ma con manto erboso da far invidia. Scala ha fatto giocare due formazioni “in famiglia” senza cercare avversari disponibili per un’amichevole, ha schierato 22 uomini in campo mischiando per benino le carte. Non si è potuto appurare chi fossero i titolari e chi le riserve, poiché le due formazioni erano saggiamente miscelate. Le squadre erano così disposte, con la casacca rossa: Burruni, Napolitano, Dettori, Chieffi, Sanna, Busi, Del Prete, Ledda, Campus e Ciancilla; con la casacca blu: Canu, Gnani, Balbina, Monti , Sasso, Erre, Uccheddu, Piras A., Sau, Mingozzi, Cerchi. In rete per la cronaca, Balbina e Ciancilla due volte.
Si comincia a vedere qualcosa, i giocatori seguono i consigli del mister, cominciano a giocare la palla con tocchi di prima intenzione e in profondità, con il risultato che i giocatori cominciano a mettere in pratica quanto chiede Gavino Scala. Alla fine erano tutti stanchi ma con il sorriso, a dimostrazione che tutti avevano “fame di palla”.
Ecco cosa ha dichiarato Gavino Scala alla fine: “ abbiamo disputato una partita in famiglia, per la prima volta, veniamo da un ciclo di sedute d’allenamento pesanti, dove il fondo e il potenziamento aerobico e muscolare sono stati predominanti. Si è fatta una partita per verificare le capacità singole e la condizione degli uomini a disposizione. E’ stata tutto sommato, continua Gavino Scala, una buona sgambata nella quale si sono viste ottime giocate ma anche giocate da perfezionare, soprattutto nei movimenti con e senza palla. Non potevo pretendere di più, sono soddisfatto soprattutto dell’impegno profuso dal gruppo, che lavora con entusiasmo e impegno, conclude il tecnico.
A bordo campo i dirigenti erano tutti presenti, con in testa il Presidente Roberto Ferroni, Rodolfo Valentino, Tonino Cadoni, gente sempre disponibile con il cronista, nel senso che non sono di “quelli” che si fanno desiderare, colpa la poca sensibilità, e per poter conferire si fanno…attendere! Dirigenza molto vicina alla squadra, che sembra coccolata, come un giocattolo che deve divertire e alla fine…vincere. Non è mistero che i Giuliani puntano alla vittoria del loro girone, anche se i dirigenti evitano con accortezza di parlarne esplicitamente. Ma dalla meticolosità con la quale si sta progettando il futuro, e per la serietà mostrata da tutti, l’obiettivo non può che centrarsi.
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